RUMORS DEL 21 DICEMBRE

Dicembre 21, 2016

MPSRUMORS DEL 21 DICEMBRE

MPS

l'investimento Atlante nei titoli junior mezzanine per un importo massimo di 1,526 miliardi è subordinato a una serie di condizioni, si legge nel supplemento al prospetto dell'aumento pubblicata nella notte.
tra queste che "si sia completato con successo il prospettato aumento di capitale per 5 miliardi, mediante la relativa sottoscrizione ed il versamento prevalentemente da parte di investitori di mercato (e quindi anche diversi dagli attuali azionisti)"  che si resti "nell'ambito di un'operazione di mercato", che preveda una adesione da parte dello Stato complessivamente non superiore a 1 miliardo senza misure di sostegno finanziario pubblico straordinario o altre forme di intervento pubblico previste ai sensi del Decreto Legislativo n. 180/2015 e/o della BRRD
che non siano state adottate misure di riduzione ovvero di conversione (cosiddetti write-down o burden sharing) aisensi del D.lgs. n.180/2015 e/o della BRRD in relazione alle azioni e/o agli strumenti di debito emessi da BMPS, né alcuna misura di risoluzione e/o di intervento precoce ai sensi del richiamato D.lgs. n. 180/2015 ovvero di ogni ulteriore disposizione di legge o regolamento applicabili

BPER

Ieri si è tenuto il cda di Banca Pop. Emilia
che ha eletto Luigi Odorici come nuovo presidente. Il cda avrebbe anche deciso di presentare un'offerta non vincolante per Carife, la quarta good bank. Stando ai giornali l'offerta avrebbe condizioni simili a quelle presentate da UBI  per le altre tre good banks. L'offerta dovrebbe essere presentata al fondo di risoluzione in questi giorni.

GENERALI

La stampa riporta che Generali non sarebbe interessata a convertire il bond Alitalia in azioni della società.
Generali ha sottoscritto nel 2015 questo bond per 300 milioni di euro sul totale dell'emissione pari a 375 milioni.

ENI

L'Eni  ora compra gas algerino a prezzi "italiani". Contratto rinegoziato con riferimento al Punto di scambio virtuale (Psv). Dal Paese nordafricano import più che raddoppiato nel 2016.

LVENTURE

Meno burocrazia per favorire l'innovazione delle nostre Pmi e Startup. È questo il messaggio forte e chiaro che arriva dal convegno 'La finanza alternativa e l'industria 4.0', organizzato proprio da LVenture, il cui messaggio è stato rilanciato dal Corriere Innovazione.
A impegnarsi per snellire la struttura burocratica che troppo spesso soffoca lo spirito innovativo delle nostre imprese c'è anche il governo, che si è impegnato in questo senso con la Legge di Bilancio 2017.« è un dramma da estirpare ma è difficile trovare la soluzione», ha commentato Silvia Fregolent, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, «non si tratta di pessimismo ma di realismo, perché non è possibile che in nome di normative, spesso datate, l'Italia perda occasioni per crescere». La deputata ha poi spiegato com'è nata la strategia sulle startup dietro la Legge di Bilancio 2017, che offre diversi vantaggi alle imprese innovative. «Gli italiani sono scoraggiati e chi può risparmia ma non ci sono più soluzioni favorevoli come i Bot del passato, così serviva una alternativa e per noi le startup sono l'elemento di rottura, un'opportunità che va supportate.
Un contesto favorevole per LVenture, il cui convegno segue di poche settimane l'annuncio della partnership tra LVenture Group e Rainmaking Loft, acceleratore di startup tedesco.LVenture è tra i principali investitori venture in Italia, e il suo portafoglio di "startup" a fine giugno 2016 aveva raggiunto un totale di 41 società da 33 di fine dicembre.La società ha terminato il primo semestre con ricavi per 0,53 milioni di euro e una perdita netta di 1,2 milioni.

Unicredit, cessione dei crediti della sussidiaria Bank Slovenia

Unicredit ha concluso un accordo con B2 Kapital per la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza derivanti da contratti di credito concessi dalla sussidiaria Bank Slovenia a clienti appartenenti al segmento imprese e privati. L'ammontare dei crediti in sofferenza è di circa 110 milioni di euro e si tratta di crediti derivanti da contratti di finanziamento regolati dal diritto sloveno. L'operazione fa parte dell'attuale strategia di Unicredit di cessione di asset non "core", finalizzata al rafforzamento del profilo di credito del gruppo.

Mps, secondo gli analisti una reale pulizia dei bilanci richiederebbe 52 mld di capitali

Giovedì l’operazione di mercato di Mps si chiuderà definitivamente e i numeri diranno se il piano da 5 miliardi è andato in porto. Ma le prospettive non sono rosee. In Parlamento intanto procede l’iter che consentirà al governo di contrarre 20 miliardi di debito in più - a valere sui conti del 2017 - da utilizzare nell’ambito del supporto pubblico alle banche in difficoltà. Ma secondo gli analisti finanziari di Bloomberg, l’ammanco di capitale, se si considerano i potenziali accantonamenti per coprire le svalutazioni legate alla cessione dei crediti, ammonterebbe a ben 52 miliardi, due volte e mezzo la cifra messa sul piatto dal governo

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