FOMC (Federal Open Market Committee), Grecia alla stretta finale

Maggio 21, 2015

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FOMC (Federal Open Market Committee), Grecia alla stretta finale

Nessuna sorpresa fronte Fomc ,Wally invariata .I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso  poco mossi e misti , i verbali , nonostante abbiano fornito rassicurazioni in merito all’aumento del costo del denaro, non sono stati in grado di innescare altri acquisti.Il Dow Jones ha perso lo 0,2% e l’S&P 500 lo 0,1%, il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,1%.A Wall Street sono mancati oggi nuovi importanti impulsi. Le minute del FOMC, il comitato esecutivo della Fed, non hanno riservato grandi sorprese. Dal documento è emerso che un rialzo dei tassi a giugno è quasi da escludere.Il rialzo dei tassi è stata la discussione del Fomc,Un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve a giugno è diventato meno probabile. È quanto emerge dalle minute dell’ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), il comitato esecutivo della Banca Centrale degli Stati Uniti.Alla fine di aprile solo “pochi” membri della Fed ritenevano che i dati macroeconomici sarebbero migliorati abbastanza da far scattare un rialzo dei tassi a giugno. Nella riunione di marzo “diversi” membri della Fed si erano espressi a favore di un intervento sul costo del denaro a giugno.Nel complesso, la maggior parte dei membri della Fed era dell’opinione ad aprile che la debolezza dell’economia nel primo trimestre è stata temporanea e che la crescita riprenderà ad un ritmo moderato. Ciò implica che una stretta monetaria resta probabile prima della fine dell’anno.Da qualche giorno, circola la voce che il dato del Pil dei primi tre mesi dell’anno sarà rivisto al ribasso dall’agenzia governativa incaricata di compilarlo. La prossima riunione del FOMC è in agenda per il 16-17 giugno: nella riunione di marzo.

 

GRECIA

Stamattina si apre a Riga il summit di due giorni tra i premier dell’Unione Europea: all’ordine del giorno ci sono i temi dell’energia, ma è probabile che l’attenzione dei media sarà quasi unicamente sugli incontri bilaterali sul tema della Grecia, in particolare quelli tra Alexis Tsipras e Angela Merkel.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto al ‘Wall Street Journal’ che oggi dovrebbe riflettere molto prima di ripetere che la Grecia non andrà in default.Atene ha avvertito che non sarà ingrado di saldare la prossima rata del debito al Fondo monetario internazionale senza ulteriori aiuti.Alla domanda se ripeterebbe la rassicurazione data a fine 2012 sul fatto che la Grecia non sarebbe andata in default, Schaeuble ha detto:”Dovrei rifletterci molto prima di ripeterlo nella situazione attuale”.”La decisione democratica e sovrana del popolo greco ci ha lasciato in una situazione molto diversa” ha detto.

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha detto che Atene deve raggiungere un accordo sulle riforme con i creditori della Ue e dell’Fmi per sbloccare gli aiuti entro l’inizio di giugno.”Questo accordo deve essere concluso entro la prima settimana di giugno”, ha affermato Varoufakis durante un convegno ad Atene.La Grecia è a corto di liquidità ma un accordo su nuovi aiuti non è ancora stato raggiunto a causa di discrepanze con i creditori riguardo alle pensioni, alla riforma del mercato del lavoro e ai target fiscali.Il ministro delle Finanze greco ha anche aggiunto che una tassa sulle transazioni bancarie “è sul tavolo dei negoziati” con Ue e Fmi, spiegando che Atene ha comunque anche piani alternativi riguardo a questo.”Siamo flessibili nei negoziati con i creditori a Bruxelles e abbiamo un piano B e un piano C sull’Iva”, ha detto.Varoufakis ha concluso dicendo di ritenere personalmente che il Fondo non vorrà prendere parte ad alcun accordo sulla Grecia dopo giugno, quando l’attuale bailout scadrà.

FTSEMIB

Volumi sempre piu’ esigui,Nella seduta di ieri  il controvalore degli scambi è sceso a 2,94 miliardi di euro, rispetto ai 3,82 miliardi di ieri. Su 338 titoli trattati, 145 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 176. Invariate le restanti 17 azioni.

GENERALI,ha rinnovato le linee di credito revolving, inizialmente firmate a maggio 2013, per un importo complessivo di 2 miliardi di euro. La compagnia assicurativa avrà la facoltà di utilizzare queste risorse entro un periodo compreso tra 3 e 5 anni a seconda della linea di credito. Le nuove linee di credito sostituiscono le precedenti, sia quelle a 2 anni giunte a scadenza, sia quelle a 3 anni chiuse anticipatamente. L’operazione, in linea con la migliore prassi di mercato, inciderà sull’indebitamento finanziario del gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito e permette a Generali di migliorare la sua flessibilità finanziaria per la gestione dei futuri fabbisogni di liquidità.Attesissimo il piano che sara’ presentato il 27 di maggio.MPS ,sempre piu’ nel baratro ,prima dell ‘ADC ,,Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“BMPS”) comunica cheLA  CONSOB ha approvato il prospetto relativo all’offerta in opzione e all’ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“MTA”) delle azioni BMPS rivenienti dall’aumento di capitale in opzione per massimi Euro 3 miliardi deliberato dall’all’assemblea straordinaria in data 16 aprile 2015 (l'”Offerta”). L’avvio dell’Offerta previsto in data 25maggio 2015. In particolare, previsto che i diritti di opzione, validi per la sottoscrizione di azioni BMPS di nuova emissione, saranno esercitabili, a pena di decadenza, dal 25 maggio 2015 al 12 giugno 2015, compresi (il “Periodo di Offerta”). Idiritti di opzione saranno inoltre negoziabili in Borsa dal 25 maggio 2015 al 8 giugno 2015, compresi. Entro il mese successivo alla conclusione del Periodo di Offerta, i diritti di opzione non esercitati nel Periodo di Offerta saranno offerti inBorsa per almeno cinque giorni di mercato aperto e salvo che non siano stati integralmente venduti.Siamo convinti che fino a lunedi ci sara’ altissima volatilita’ ,poi sapremo nel dettaglio come sara’ strutturato l’ADC.TELECOM,Via libera dall’assemblea degli azionisti di Telecom Italia al bilancio consolidato dell’esercizio 2014, che si è chiuso in utile dopo tre anni di rosso e il dividendo. L’ok è arrivato dal 98,35% del capitale rappresentato che si è espresso a favore dei conti dello scorso esercizio. L’1,65% si è astenuto e i contrari sono risultati al di sotto dello 0,01%.Le Banche saranno anche oggi al centro dell’attenzione con Intesa in prima linea a seguire Mediobanca ,Ubi banca ed Unicredit,quest’ultima si trova di fronte ad un ‘importante resistenza posta a 6,5 eu che, se superata, sara’ propedeutica al raggiungimento dapprima dei 6,6 ed a seguire i 6,9 ultimo target .

 

GRAFICAMENTE

CONFERMIAMO IL TREND BULLISH ,CON TARGET FINALE 24500 PUNTI,PER RAGGIUNGERLO BISOGNA ,NEL FRATTEMPO SCARDINARE I 23850 ,MA SOPRATTUTTO I 24000 PUNTI .SE CI FOSSE UN LEGGERO RIPIEGAMENTO DA PRESE DI PROFITTO VERSO 23200 ,NON ESITARE AD ACCUMULARE.

BORSE ASIATICHE

NIKKEI INVARIATA

HANG SENG -0,41%

le Borse cinesi reagiscono in modo opposto alla diffusione di un dato che segnala un rallentamento dell’attività industriale, Hong Kong perde lo 0,41% mentre l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen sale dell’1,2%. In maggio, l’indice PMI sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere cinesi, un indice messo a punto da Markit con HSBC, è sceso più del previsto a 49,1 da 48,9 di aprile. A Hong Kong si teme per la frenata della crescita economica cinese, a Shanghai si scommette sul fatto che, a fronte di questo rallentamento, le istituzioni dello Stato cinese, saranno ancora più aggressive nell’erogazione degli stimoli. La Borsa di Tokyo si avvia a chiude praticamente invariata, dopo che un indicatore prospettivo sull’attività industriale ha mostrato segnali di recupero superiori alle aspettative. L’indice PMI di Markit e JMMA si è attestato a 50,9 in maggio. L’indice Nikkei, il benchmark del mercato azionario del Giappone, sale dello 0,3%.

PENSIONI

Per il 2012-13 il decreto pensioni riconosce “la rivalutazione del 40%” per gli assegni tra 3 e 4 volte il minimo, del 20% per quelli tra 4 e 5 volte il minimo e del 10% per quelli tra 5 e 6 volte il minimo. Per il 2014-15 sarà rimborsato “il 20%” di quanto previsto per il biennio precedente. Così il ministro Pier Carlo Padoan alla Camera.Dal 2016 le pensioni, interessate dal blocco Monti-Fornero bocciato dalla Consulta, avranno un aumento strutturale, pari “al 50% di quanto stabilito per le mensilità del biennio 2012-2013″. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato. Su questo montante si applicherà l’indicizzazione Letta.Impatto sentenza 17,6 mld, non sostenibile – L’impatto della sentenza della Consulta sulle pensioni avrebbe comportato “nel 2015 una spesa aggiuntiva di competenza pari a circa 17,6 miliardi al netto degli effetti fiscali”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan in audizione alla Camera, sottolineando che ci sarebbe stato “un incremento non sostenibile della spesa per pensioni nel 2015 e negli anni seguenti”. Gli oneri “sarebbero stati contabilizzati nell’anno in corso” e il deficit/Pil nel 2015 sarebbe salito “dal 2,5% previsto dal recente Def al 3,6%”.

 

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