FTSEMIB NULLA DI NON PREVENTIVATO, ATTESA PER DOMANI

Febbraio 5, 2014


mercato azionario italiano

FTSEMIB NULLA DI NON PREVENTIVATO, ATTESA PER DOMANI

CHIUSURA 19069 PUNTI

SEDUTA MOLTO POSITIVA SOLTANTO PER INTESA E TELECOM , PER IL RESTO, SALVO LA TRAGEDIA ENI,CHE CONTINUA A PERDERE I PEZZI (MA SUL SUPPORTO DOVREBBE RIPARTIRE),TUTTO NELLA NORMALITA’.DOMANI BCE E CONFERENCE DI DRAGHI,ERGO ATTESA ,NEL FRATTEMPO L’AMERICA CONTINUA CON LA SUA DEBOLEZZA,AVVICINANDOSI PERICOLOSAMENTE A 1730 DI SP500.

 

LETTA 

Incontro a Palazzo Chigi tra i capigruppo dei partiti di maggioranza e il premier Enrico Letta, con la presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, a Palazzo Chigi. Tra i temi affrontati, secondo quanto riferito al termine dal capogruppo alla Camera dei Popolari per l’Italia, Lorenzo Dellai, i dl in scadenza.

I capigruppo della maggioranza di Camera e Senato si sono impegnati – si apprende – a far approvare in tempo utile dal Parlamento tutti i decreti in scadenza.

“Si è evocata, mi pare da parte di tutti, la necessità che rapidamente il presidente del Consiglio chiuda una verifica politica di governo”. Lo ha sottolineato il capogruppo alla Camera dei Popolari per l’Italia, Lorenzo Dellai, al termine dell’incontro tra i capigruppo della maggioranza e il premier Letta.
BORSA USA
ADP (Automatic Data Processing) ha comunicato che a dicembre sono stati creati nel settore privato statunitense 175.000 posti di lavoro.

Gli economisti avevano atteso la creazione di 178.000 posti di lavoro.

Il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso, da +238.000 a +227.000 posti di lavoro.

Il più importante rapporto sull’occupazione verrà pubblicato venerdì dal Dipartimento del Lavoro.

L’indice ISM non-manifatturiero è salito a gennaio, rispetto a dicembre, da 53 a 54 punti. Gli economisti avevano previsto un aumento a 53,8 punti.

INDICE PMI EUROPA
L’indice PMI Composite è salito nella zona euro a gennaio, rispetto a dicembre, da 52,1 a 52,9 punti. La stima preliminare aveva indicato 53,2 punti
AGENZIE DI RATING
la corte dei conti contro le agenzie di rating: non considerano il patrimonio culturale e artistico: a darne notizia era stato il financial times, ma poi è arrivata la precisazione del procuratore regionale della corte dei conti del lazio, raffaele de dominicis. il nostro paese ha messo in marcia “un’inchiesta giudiziaria” contro le agenzie di rating s&p, moody’s e fitch per aver deciso il declassamento dell’italia, senza considerare nel loro giudizio dell’enorme patrimonio storico, culturale e artistico del nostro paese. secca la replica da parte di s&p che ha ricordato che la giurisdizione del tribunale è limitata ai dipendenti pubblici e non alle agenzie di rating, ma ulteriori dettagli si conosceranno il 19 febbraio .

DATAGATE

ad essere spiati i membri del congresso e forse lo stesso obama: si allargano i confini dello scandalo datagate. questa volta nel mirino ci sono i membri del congresso americano e forse lo stesso obama. durante un’audizione alla commissione giustizia della camera il viceministro della giustizia, james cole, ha ammesso che “probabilmente” anche alcuni membri del parlamento statunitense sono stati oggetto di intercettazioni. intanto crescono i dubbi su un possibile monitoraggio ai danni dello stesso presidente, visto che cole si è rifiutato di rispondere a domande più precise sulle telefonate del numero uno della casa bianca

DELEGA FISCALE
Il senato dice sì al taglio delle agevolazioni: il senato ha dato il via libera alla delega fiscale che ora tornerà alla camera per l’approvazione definitiva. nel testo, oltre alla riforma del catasto, anche l’ambizioso progetto di ridurre o eliminare le agevolazioni fiscali ingiustificate. ad oggi ci sono 720 forme di agevolazioni che provocano una perdita di gettito di 250miliardi. nella forbice potrebbero cadere gli aiuti alle imprese particolarmente settoriali o anacronistici e moltissimi regimi di esenzione o di riduzione dell’iva (ilmessaggero.it)
RASSEGNA TITOLI

TELECOM
Hutchison Whampoa, controllante di 3 Italia e Wind, stanno trattando su un’aggregazione, gli ostacoli da superare, in particolare quello delle valutazioni, sembrano però molto alti.
. Marco Fossati, socio di Telecom Italia con il 5%, dice in un’intervista al Sole24Ore che non si aspetta che i soci Telco cambino lo statuto della società. La Repubblica scrive che si va verso un cda a 11 con 6 indipendenti. Secondo il Messaggero, gli indipendenti porteranno una loro proposta di modifica della governance, ma non ci sarà decisione al consiglio di domani.
Kepler Cheuvreux ha deciso di inserire il titolo nella lista delle azioni preferite di Piazza Affari (Italy Selected List). Il giudizio è Buy.

Come ormai avviene da settimane, ogni mattina si trovano sui giornali molti articoli sulla società, sulle possibili evoluzioni della proprietà, sulle possibili dismissione di asset, sui rapporti con le autorità di controllo.

Oggi lo spunto di maggiore rilievo si trova su Repubblica, non riguarda direttamente Telecom Italia ma due dei suoi concorrenti: il quotidiano scrive che Hutchison Whampoa, controllante di 3 Italia e Wind, stanno trattando su un’aggregazione. Gli ostacoli da superare, in particolare quello delle valutazioni, sembrano però molto alti.

ENEL

LA TRIMESTRALE PIACE AI BIG
Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione Overweight e il target price a 3,50 euro. Gli analisti americani apprezzano la capacità di generazione di liquidità del gruppo e il controllo del debito.

Enel ha registrato ricavi in calo del 5,2% a 84,90 miliardi di euro, un Ebitda in aumento del 7,6% a 17 miliardi (comprensivo di 1 miliardo di plusvalenza da SeverEnergia), debiti netti a 39,9 miliardi dai 42,9 miliardi di fine 2012.

Le attese del consenso erano per ricavi a 81 miliardi di euro, in calo sull’anno scorso, un EBITDA a 16 miliardi di euro (-4% YoY) e un debito netto a fine 2013 di 40,70 miliardi di euro.

Ubs conferma il rating buy su Enel, con un target price di 3,8 euro per azione, dopo la pubblicazione dei dati preliminari. Gli esperti pongono l’accento sul “solido” Ebitda e sul debito netto “inferiore alle attese” e al consensus. Gli analisti restano positivi in quanto credono che il titolo vedra’ un re-rating non appena il mercato realizzera’ che il leverage continuera’ a scendere, gli utili cresceranno in maniera costante e l’evoluzione dei dividendi superera’ le attese
FIAT

ha comunicato stamattina gli esiti della riapertura del collocamento di due bond Chrysler con scadenza 2019 e 2021. Di seguito i dettagli. Il prestito quinquennale, pari a 1,375 miliardi di dollari ha u prezzo di emissione di 108.25, rendimento a scadenza del 6,165%. Il bond scadenza 2021 (ammontare pari a 1,38 miliardi) ha un coupon dell’8,25%, prezzo di emissione 110.50, rendimento a scadenza del 6,433%.
L’emissione verrà utilizzata per rimborsare il prestito VEBA Trust Notes che ha rendimento molto più alto, pari al 9%. La società si aspetta risparmi pari a 134 milioni di dollari nel periodo 2014-2016.

Confermato il buon momento di accesso al mercato del credito da parte di Chrysler: l’operazione avrà un impatto positivo sul costo del debito di Chrysler incluso nelle nostre stime.

TREVI

Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo su Trevi Fin. da 9,2 a 10,5 euro, inserendo il titolo nella propria conviction buy list. “Crediamo che alla valutazione attuale Trevi Fin. possa offrire un potenziale attraente profilo di rischio/rendimento”, spiegano gli esperti. Goldman Sachs identifica quattro catalizzatori chiave del titolo. “Crediamo che la crescita dei ricavi sia altamente orientata alla creazione di volumi, dove ci aspettiamo una stabilizzazione nonostante prevediamo condizioni piu’ competitive nel settore delle risorse”, aggiungono gli analisti. Altro catalizzatore e’ l’espansione dei margini basata su un miglioramento dell’utilizzo degli asset e su uno scenario competitivo normalizzato. Gli analisti considerano inoltre l’elevata leva finanziaria come la fonte principale del rischio e si aspettano mostri un calo da 3,9 volte nel 2013 a 3,3/2,7 volte nel 2014/2015. Infine le classi di valutazione offrono uno sconto rispetto ai competitor con un’esposizione ai ricavi simile

INTESA

ATTRAENTE CON LO SVILUPPO DI MOLTE SITUAZIONI INTERESSANTI,Il mercato è attratto dall’ipotesi della creazione di una ‘bad bank’ dove far confluire buona parte dei 55 miliardi di euro di crediti deteriorati di Intesa Sanpaolo.

Il progetto potrebbe essere presentato come parte integrante del piano d’impresa che l’amministratore delegato Carlo Messina porterà all’approvazione dei consigli il prossimo 27 marzo.
ENI

OGGI HA TOCCATO IL FONDO ED A LIVELLO GRAFICO CHIUSO UNA VASCA A 16,2 EU ,SU QUESTO LIVELLO E’ D’OBBLIGO UNA SIZE ,LA SUA ROTTURA CI PORTEREBBE A 15,8 EU,DOVE ACQUISTARE ANCORA

UNICREDIT

CON LE PARTECIPAZIONI NEI PAESI EMERGENTI SOFFRE DI PIU’ SU INTESA CHE VIVE SOLTANTO DI PROBLEMATICHE NOSTRANE, MA IO CREDO SIA UN AFFARE A QUESTI LIVELLI DA ACCUMULARE

 

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