Ftsemib :seduta di alta volatilita’ e di vendite diffuse.

Ottobre 9, 2014

BORSAITALIAFtsemib :seduta di alta volatilita’ e di vendite diffuse.

 

Doveva essere una giornata in denaro ,con un ottimo risultato conferito dagli USA ,invece la latente debolezza ,ha continuato ad imperversare .Fino a quando non ci sara’ un po’ di stabilizzazione e di accumulo avremo sempre alta volatilita’.La seduta ha avuto inizio con le dichiarazioni delLa FIAT,che VENDERA'' A SOCI 6,1 MLN AZIONI SU TOTALE 60 MLN AZIONI  RECESSO, NON COLLOCHERA'' IN BORSA RESTANTI AZIONI .Poi il dato Tedesco ha dato il “la” alla discesa,Le esportazioni della Germania, la prima economia della zona euro, sono calate ad agosto, rispetto a luglio, del 5,8%. Si è trattato del più forte calo dall'inizio del 2009. Gli economisti avevano previsto un calo del 4%.Le importazioni sono calate dell'1,3%. Gli esperti avevano atteso un aumento dell'1%.Il surplus della bilancia commerciale tedesca è sceso ad agosto, rispetto al mese precedente, da €22,2 a €17,5 miliardi. La comunità finanziaria aveva previsto un calo a €18,5 miliardi.Diciamo che ,fino a qualche seduta  fa ,un dato simile veniva visto in chiave positiva ,poiche’ avrebbe indotto la BCE a spingere su Germania per QE ,adesso non viene piu’ considerata questa eventualita’e di conseguenza si vende ,punto.Noi siamo convinti ,che un intervento ,quanto mai importante ,alla luce dei fatti ,troppo negativi ,venga effettuato dalla BCE ,altrimenti un ombrello non basterà.Tutto cio’ che sta accadendo sui mercati riflette il disorientamento degli investitori: da un lato sono arrivate notizie positive dal Fomc e dalle trimestrali americane, dall''altro continuano a pesare i timori sulla crescita dell''Eurozona.Ma la fiducia sul nostro Paese viene conclamata da piu’ parti ,ergo vorranno acquistare a prezzi da saldo sul nostro listino .Le nostre Banche che fino a qualche seduta fa ,venivano considerate delle ottime opportunita’ ,sono state vendute al meglio senza ritegno.Bisogna considerare il fatto che ,come segnalato piu’ volte che UNICREDIT ED INTESA avevano dei gap ancora aperti e ,quale migliore situazione per investire su tali titoli ,se non quella di entrare sulla loro ricopertura ? in tal caso ,almeno per l’investitore non ci sarebbe alcuna spada di damocle nell’investimento.Qualcuno ,però, ha cominciato ad affermare che ci sia un ‘intenzione di far scendere pesantemente il nostro indice,onestamente non crediamo a simile scenario ,anzi siamo convinti che nelle prossime settimane saranno le nostre banche a trascinare il listino a rialzo(America permettendo).Anche TELECOM fa vivere momenti di tensione,dopo una breve sospensione per eccesso di scostamento al ribasso con un minimo a 0,8165 euro (-4%).

Non risultano notizie in grado di spiegare il repentino ridimensionamento della quotazione così come la rapida ripresa.

CHIUSURA  19382 PUNTI

GRAFICAMENTE

Nulla di buono e indice diretto a 19200 punti,vedremo se l’ipervenduto e lo stress test alle porte ,possano conferire un po’ di appeal per rimbalzo,altrimenti il doppio minimo a 18800 ci aspetta.

UNICREDIT IN MERITO AL JOBS ACT

Il Jobs Act di Renzi: un buon primo passo". E'' questo il titolo di un report di Unicredit in cui gli analisti evidenziano che quando il Jobs Act avra'' avuto l''ok finale da parte del Parlamento, il Governo avra'' sei mesi a disposizione per stabilire tutte le misure necessarie per attuare le linee guida attraverso decreti. "La nostra valutazione preliminare e'' positiva", afferma Unicredit, anche se "sara'' importante vedere i dettagli che saranno forniti piu'' avanti dal Governo", spiegano gli economisti.

 

RUMORS

ristrutturazione del debito e prelievo forzoso in vista per l'italia?: intervistato da "tradingnetwork", il blogger e analista, paolo cardenà, ha espresso una fortissima preoccupazione per lo stato delle cose in italia e ha affermato che non è possibile escludere né una qualche forma di ristrutturazione del debito pubblico, né un prelievo forzoso straordinario, anche se le conseguenze di questi atti sarebbero distruttive (investireoggi.it) 

BANCHE:PRESTITI

 

I prestiti al settore privato sono calati ad agosto in Italia del 2,5% (-2,6% a luglio). Lo ha comunicato oggi la Banca d'Italia.I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui dodici mesi (-0,7% nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 3,8% (-3,9% a luglio).I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati stati pari al 3,37% (3,49% nel mese precedente).

I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro si sono attestati al 3,97% (3,96% nel mese precedente); i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono scesi al 2,20%, dal 2,47% a luglio.I depositi del settore privato sono cresciuti del 3,1% (+2,9% a luglio).

BORSA USA

 

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che la scorsa settimana le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione (Jobless Claims) sono scese negli Stati Uniti di 1.000 unità a 287.000 unità. Gli economisti avevano previsto un aumento a 295.000 unità.Il dato della settimana precedente è stato rivisto leggermente al rialzo, da 287.000 a 288.000 unità.La media mobile delle ultime quattro settimane, che viene considerata più attendibile perchè meno volatile, è scesa di 7.250 unità a 287.750 unità. Si tratta del più basso livello dal febbraio del 2006.Il numero delle richieste continuative è sceso nella settimana terminata lo scorso 27 settembre a 2,381 milioni. Gli esperti avevano atteso un aumento a 2,425 milioni.

MEDIOLANUM

.Il gruppo ha chiuso settembre 2014 con una raccolta netta in Fondi Comuni pari a 176 milioni, dei quali 148 milioni attraverso 'MyLife'. Da inizio

anno la raccolta si attesta al livello record di 3,499 miliardi, il 7% in più rispetto al record storico registrato nello stesso periodo 2013. I dati stimati in base alla metodologia Assogestioni risultano di 178 milioni e 3,146 miliardi.

 

Più nel dettaglio dei 176 milioni di raccolta a settembre, la raccolta in Fondi Comuni è stata di 96 milioni (2,7 miliardi da inizio anno). La raccolta netta totale da inzio anno è stata di 2,076 miliardi e nel mese di settembre positiva per 203 milioni.

FIAT

Gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato il prezzo obiettivo sul titolo a 8 euro da 8,9 confermando il giudizio Neutral.

Il gruppo ha appena annunciato l'esito del recesso esercitato per 60milioni di azioni pari a circa il 5% del capitale. Il gruppo ha dichiarato che offrirà in opzione ai soci 6,1 milioni di azioni mentre non collocherà il restante. Sul mercato arriverà dunque lo 0,5% del capitale ai soci che ne avranno fatto richiesta

L'esercizio del diritto di recesso costerà a Fiat 417 milioni di euro a Fiat che ha rimborsato ogni azione oggetto del recesso 7,727 euro.

Il presidente John Elkann ha ribadito in un'intervista a Bloomberg Business Week, ripresa dai giornali, che EXOR non intende cedere la sua partecipazione in Fiat, ma che il gruppo automobilistico vuole partecipare al consolidamento del settore e che quindi il suo primo azionista potrebbe diluirsi.

Finmeccanica

L'Ad Mauro Moretti ha dichiarato che sceglierà tra le due candidate finaliste l'acquirente di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts a fine ottobre o al massimo nei primi giorni di novembre.

"I nostri adviser Ubs e Mediobanca stanno lavorando ad una fase conclusiva a due", ha detto Moretti ai giornalisti a margine di un evento a Roma.

I due finalisti sono la giapponese Hitachi e la cinese Cnr Insigma. Sarebbero state definitivamente escluse i francesi di Thales e i spagnoli di Caf CAF.MC.

BENI STABILI

Beni Stabili ha evidenziato nel documento a corredo dell’operazione di aumento di capitale che non ha un piano industriale in essere. Sugli investimenti futuri la società ha comunicato che, nonostante non sia stato comunicato un piano di investimenti futuri, il gruppo nell’ambito della propria attività ordinaria, procederà al mantenimento e alla valorizzazione del proprio portafoglio immobiliare esistente, pur non avendo programmato nuovi progetti di sviluppo.

TELECOM

Non risultano notizie in grado di spiegare il repentino ridimensionamento della quotazione.L'unica di rilievo riguardante il settore Tlc arriva dall'Europa e peraltro non sembra giocare a sfavore di Telecom.

Neelie Kroes, commissario Ue per le telecomunicazioni, ha annunciato che i regolatori europei possono rimuovere i limiti sui prezzi che gli operatori telefonici principali, come Telecom Italia e Orange, applicano ai più piccoli per l'accesso alle reti per le chiamate voce. Secondo la nuova raccomandazione, i regolatori nazionali non dovranno più provare alla Commissione che i prezzi caricati dagli operatori telefonici ai clienti retail e wholesale per l'accesso alle reti fisse debbano essere oggetto di regolamentazione. Se invece un'authority nazionale dovesse mantenere la regolamentazione del mercato, deve dimostrare alla Commissione che la concorrenza da sola non garantisce prezzi equi per i consumatori.

La decisione è stata ben accolta dall'Etno, lobby di settore, di cui fanno parte oltre a Telecom Italia anche Deutsche Telekom e TeliaSonera.

 

 

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