GRECIA: il “QE” OMBRELLO PER IL CONTAGIO

Maggio 26, 2015

qeGRECIA: il “QE” OMBRELLO PER  IL CONTAGIO

L'AD di Intesa Sanpaolo non teme rischi di contagio nel caso precipitasse la crisi greca perché c'è l'ombrello del quantitative easing adottato dalla Bce."Non c'è nessuna preoccupazione per rischi di contagio dalla Grecia perché c'è il QE", ha detto Carlo Messina a margine dell'assemblea annuale di Bankitalia. I rappresentanti della Grecia e dei suoi creditori internazionali si incontreranno nuovamente a partire da oggi, per lavorare a una soluzione della questione debitoria del paese.Lo ha reso noto la Commissione Ue, aggiungendo che i colloqui proseguiranno nei prossimi giorni."Sì, c'è il gruppo di Bruxelles che oggi continua con i suoi lavori e riteniamo che si proseguirà a ritmo serrato nei prossimi giorni per avere un'accelerazione dei progressi" ha affermato in conferenza stampa un portavoce della Commissione."Stiamo lavorando attivamente nell'ambito dell'accordo raggiunto nell'Eurogruppo del 20 febbraio" ha aggiunto.Ma ,VAROUFAKIS AMMONISCE,La Grecia rimborserà la rata dovuta al Fmi il prossimo 5 giugno perché per quella data sarà raggiunto l'accordo con i creditori internazionali del paese.Lo ha detto il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis.Ai giornalisti che domandavano se la Grecia la prossima settimana rimborserà la rata, Varoufakis ha risposto: "certamente, perché per il 5 giugno ci sarà un accordo".Atene deve restituire al Fmi circa 1,6 miliardi di euro complessivi in giugno, in quattro rate: la prima, dovuta il 5 giugno, ammonta a circa 300 milioni.Negli ultimi giorni diversi esponenti del governo greco hanno affermato che Atene non sarà in grado di pagare se prima non verrà raggiunto un accordo con i creditori che sblocchi nuovi aiuti finanziari.

La situazione della Grecia, problematica sia in tema di riforme che di esito positivo delle trattative con le istituzioni internazionali, sta dando vita a tensioni 'potenzialmente destabilizzanti.Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nelle considerazioni finali, anticipate per il G7 finanziario di Dresda dei prossimi giorni, sottolinea i possibili rischi del deflagrare della crisi ellenica."Le difficoltà delle autorità greche nella definizione e nell'attuazione delle necessarie riforme e l'incertezza sull'esito delle prolungate trattative con le istituzioni europee e con il Fondo monetario internazionale alimentano tensioni gravi, potenzialmente destabilizzanti" scrive il governatore,ricordando che sinora il riacutizzarsi della crisi greca ha avuto ripercussioni limitate sui premi per il rischio sovrano nell'area euro.In tema di quantitative easing della Bce Visco evidenzia che "i timori di deflazione si sono ridotti" e che questi effetti positivi non devono indebolire gli sviluppi futuri del programma. "Anzi sono una conferma della necessità di condurlo a compimento" perchè "il costo di un'incompleta attuazione sarebbe molto elevato". Obiettivo: il ritorno duraturo all'inflazione su livelli prossimi al 2%.A chi paventa rischi derivanti dagli acquisti della Bce, come quello dell'assunzione di rischi eccessivi nella ricerca di rendimenti più elevati, Visco risponde che questi rischi vanno considerati ma non sopravvalutati e che "non vi sono finora segnali che i bassi tassi di interesse stiano determinando l'insorgere di squilibri generalizzati".Sul rischio di scarsa liquidità del mercato secondario dei titoli di Stato a causa del Qe, Visco sottolinea poi l'effetto positivo delle operazioni di prestito titoli effettuate dalla Bce e da alcune banche centrali nazionali. Le misure proposte da Atene sono insufficienti. A dirlo è il capo-economista del Fondo monetario internazionale Olivier Blanchard. “A giudicare da quello che è stato proposto finora, siamo ancora piuttosto lontani", ha detto Blanchard nel corso di un’intervista rilasciata alla testata “Les Echos”. Dalle ultime stime, “emerge un significativo deficit di bilancio e quindi servono misure credibili per trasformarlo in surplus”.

FTSEMIB NEL SEGNO DI MPS

FTSEMIB TRA I MIGLIORI INDICI D'EUROPA 

L’ADC di MPS è il tema piu’ sentito sul nostro listino ,con oscillazioni di diritti ed azioni annesse da capogiro ,ma era nelle corde e lo sapevamo ,adesso ci potrebbe essere un po’ di calma verso le ultime giornata di ADC ,a giochi fatti.Con la chiusura di oggi la sommatoria diritti +azioni ,per chi le avesse in portafoglio  prima dell'aumento risulta essere sui 7,35 eu

Comunque da segnalare il buon andamento di ENEL ,che si avvicina alla data dello stacco della cedola ,e come contr’altare il cattivo comportamento della controllata ENEL GREEN POWER ,che dallo stacco del dividendo ha perso il 7,5% ,in modo ingiustificato  ,visto il bilancio e gli upgrade che l’hanno seguito. Mediobanca securities ,oggi in un report ha dato il benestare finale al ripiegamento dell’azione ,ponendola tra i titoli da shortare nel suo portafoglio.

Con molta probabilita' dovremo riacquistare sui 1,6 eu.Mediobanca , la big del settore piu’ vicino ai mutamenti provenienti dal fronte Greco,che ha dato dimostrazione di solidita’ ,UNICREDIT,INTESA  ED UBI ,un po’ meno ma sempre in salute.Generali in attesa dell’investor day ,continua a sostenere una forte solidita’.ENI ,ottimo upgrade in giornata,Ubs ha confermato su Eni  la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 19 euro. Alla luce dei risultati del primo trimestre del 2015 gli analisti hanno rivisto al rialzo le proprie stime. Nel dettaglio, le previsioni sull'Eps 2016 salgono a 0,66 da 0,63 euro mentre quelle sull'Eps 2017 passano a 1,34 da 1,26 eu

Il resto è totalmente legato alle vicende Greche ,CHE SONO LA BASE DI OGNI MOVIMENTO AZIONARIO DI QUESTO PERIODO.Oggi contribuisce anche WALLY che cede l'1%

CHIUSURA IN POSITIVO 22326 PUNTI

Graficamente

scenario inalterato BULLISH, fino a copertura gap a 22800 ,poi si vedra' ma non dimentichiamo ,come scritto nel testo dell'articolo che sottostante è "QE".

 

ITALIA :VISCO OTTIMISTA

L'aumento del Pil italiano nel primo trimestre, dopo una lunga fase ciclica sfavorevole, è destinato a proseguire anche negli altri trimestri del 2015. Centrale per dare slancio alla ripresa sarà il ruolo dell'innovazione.Ignazio Visco, nelle sue considerazioni finali, saluta il ritorno alla ripresa dell'economia italiana, sottolineando che anche la dinamica degli investimenti è tornata positiva. "Secondo le valutazioni delle imprese potrà rafforzarsi nel corso dell'anno" scrive il governatore di Banca d'Italia, ricordando che all'accelerazione delle esportazioni si accompagna il recupero della domanda interna.Per un ritorno a una crescita stabile serviranno sforzi maggiori di innovazione per adeguarsi a nuove tecnologie e competizione a livello globale.Al governo Visco riconosce di aver intrapreso un'azione di riforma a cui hanno guardato favorevolmente anche istituzioni internazionali e mercati. "Per non deludere le aspettative di cambiamento occorre allargarne lo spettro e accelerarne l'attuazione" anche se i benefici non sempre sono immediati.In tema di lavoro "la forte espansione delle assunzioni a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, favorita anche dai consistenti sgravi fiscali in vigore da gennaio, è un segnale positivo" perchè "suggerisce che con il consolidarsi della ripresa l'occupazione potrà crescere e orientarsi verso forme più stabili".La sostenibilità della finanza pubblica italiana, periodicamente messa in discussione, è garantita dagli interventi di riforma attuati sul sistema pensionistico pubblico, più che in altri paesi europei. Occorre in ogni caso avviare una rapida riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil che passa da più elevati livelli di crescita del reddito, aggiunge il governatore.

BCE NOYER

Rischi legati alla volatilità del mercato e ai bassi tassi di interesse merita un'attenzione speciale da parte del settore bancario, ha detto il consigliere della Bce Christian Noyer.Parlando nel ruolo di responsabile dell'authority finanziaria francese ACPR, Noyer ha detto che i margini di interesse delle banche hanno sofferto per i bassi tassi di interesse."Diversi rischi hanno pesato sul 2014 e ancora oggi serve una vigilanza speciale per ilsistema finanziario", ha dichiarato Noyer, che è anche governatore della Banca di Francia."Sto pensando in particolare alla volatilità del mercato in un contesto di liquidità spesso limitata oltre che al contesto di bassi tassi di interesse ineuro", ha aggiunto.Noyer ha messo in luce anche l'impatto dei bassi tassi di interesse sui ritorni da investimento delle assicurazioni nel medio termine, in particolare per il settore Vita."E' necessaria una vigilanza sulla qualità dei loro investimenti e sui tassi che offrono ai clienti Vita", ha detto.Il settore assicurativo soffrirebbe peraltro anche se i tassi di interesse salissero troppo rapidamente, perché scenderebbe il valore di mercato dei portafogli a reddito fisso epotrebbe verificarsi un consistente deflusso di clienti", ha osservato Noyer.

CINA

La Cina ha dimezzato i dazi su scarpe, cosmetici ed abbigliamento, il provvedimento sarà operativo da giugno. Le autorità statali vogliono promuovere in consumi interni, evitando che i compratori vadano a all'estero, in primis a Hong Kong.La notizia è positiva per il settore, anche se ovviamente la domanda di beni di lusso risente meno di un effetto prezzo, rispetto agli altri beni. L'effetto sulle vendite a Hong Kong potrebbe invece essere negativo e in parte compensare l'aumento del giro d'affari in Cina.

ENEL

Secondo quanto riportato da MF, Enel avrebbe incaricato Jp Morgan per gestire come consulente la cessione delle proprie attività di estrazione di gas in Algeria e Italia.Ricordiamo che il piano Enel prevede un processo di cessione del portafoglio per complessivi 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi in fase di esecuzione con la vendita delle attività di Enel Green Power in Usa e le trattative per la cessione di Slovenske Elektrarne. A questi si aggiungono altri asset per 2 miliardi già identificati (principalmente nel settore estrazione gas e Eneop), rimangono soltanto 1 miliardo di asset da individuare. Gli introiti dalle dismissioni saranno reinvestiti nel piano di ristrutturazione delle partecipazioni in America Latina e in nuove opportunità di crescita. Secondo il piano Enel ,il processo di rotazione del portafoglio porterà a un beneficio sull'utile netto stimato in 200 milioni di euro e senza dover attingere dalla cassa.

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