L'importanza della spending review

Maggio 28, 2012
Sistema a rete per gli acquisti, risparmi già quest'anno 
Il Commissario ha delineato un metodo, con l'obiettivo di individuare i fabbisogni ottimali di beni e servizi per le Pubbliche amministrazioni e a determinare un benchmark interno per le varie amministrazioni. Questo benchmark, spiega una nota di palazzo Chigi, potrà costituire una base per la programmazione degli acquisti ai fini di ottimizzarne la quantità. Dal lavoro sin qui svolto emerge che, grazie alla creazione di un sistema a rete per gli acquisti e all'individuazione di indicatori per le quantità, già nella seconda parte del 2012 può essere conseguito un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa.
Tre macro aree di intervento 
Bondi ha individuato tre macro aree d'intervento: ottimizzazione dei prezzi/costi unitari; ottimizzazione delle quantità/consumi unitari; integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere lo scopo del contenimento della spesa.
Prese in considerazione le segnalazioni dei cittadini 
Il Commissario si è avvalso delle segnalazioni ottenute dalla consultazione pubblica sulla revisione della spesa. Più di 130mila cittadini e associazioni hanno scritto al Governo segnalando inefficienze e sprechi e proponendo soluzioni per razionalizzare la spesa pubblica. Alcune di queste hanno motivato un'indagine specifica, in particolare nel caso di denunce ricorrenti che apparivano provenienti da territori diversi.

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