Rumors del 17 novembre

Novembre 17, 2016

UNICREDITRumors del 17 novembre

UNICREDIT

Unicredit  sta preparando un aumento di capitale da 13 miliardi di euro ed una cartolarizzazione di crediti in sofferenza da 20 miliardi di euro, lo scrive stamattina IlSole24Ore.Il piano che la banca presenterà il 13 dicembre, dovrebbe prevedere anche la conversione di una parte delle obbligazioni in circolazione e un accantonamento da 9 miliardi di euro a fronte di crediti in sofferenza.L'emissione di obbligazioni con sottostante i crediti dubbi e deteriorati dovrebbe essere svolta da una società aperta alla partecipazione di soci di minoranza.Questa settimana, Reuters ha parlato di un aumento di capitale compreso tra 10 miliardi di euro e 13 miliardi di euro.
Unicredit aveva a fine settembre un indicatore di solidità patrimoniale Cet1 (fully loaded) del 10,82%, meglio del 10,7% stimato dal consensus.

Commissione Ue, analisi degli squilibri dell'Italia e di altri 12 Paesi

Nel 2017, l'Italia e altri 12 Paesi saranno oggetto di un'analisi approfondita da parte della Commissione europea perché "sono stati identificati degli squilibri". Secondo l'organismo della Ue, si tratta degli stessi 13 Paesi che avevano mostrato degli squilibri nella passata edizione delle revisioni, ovvero: Italia, Bulgaria, Croazia, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.
Economia italiania, S&P: "Almeno un decennio per recuperare i livelli pre-crisi"

Secondo l'genzia S&P, ci vorrà almeno un decennio perché l'Italia recuperi i livelli di produttività precedenti alla crisi. In un report diffuso ieri, l’agenzia di rating ha messo in guardia l’Italia evidenziando gli aspetti della situazione economica del Belpaese che rimangono ancora fonte di instabilità e potrebbero rallentare ancora la crescita futura. “Ci aspettiamo che l’Italia possa tornare ai livelli di crescita pre-crisi solamente nella seconda metà della prossima decade (2020-2030)”, conclude il report di S&P.

GENERALI/MEDIOBANCA

Mediobanca intende ridurre la sua quota in Generali al 10% dal 13%. Il piano al 2019 ha "target piu' ottimistici sull'utile" rispetto alle stime di Equita Sim. Nel dettaglio, "l'utile operativo post accantonamenti per perdite su crediti (Llp) a 1 mld e' del 15% superiore ai nostri 870 mln. Oltre meta' della differenza si spiega con Llp previsti a 105 pb rispetto ai 122 pb del nostro modello", sottolinea Equita. Il CET1 al 14% si confronta con la stima degli analisti al 13,1%, "ma noi non includiamo 100 pb dai modelli interni; payout al 40% in linea. Da un punto di vista qualitativo: attesa forte crescita nel wealth management sfruttando l`acquisizione di Barclays italia, del 100% di Esperia e costruendo una piccola rete di promotori (320 persone); maggiore focus del CIB sulla clientela mid-corporate e crescita nell`M&A cross border; ulteriore sviluppo nel credito al consumo; riduzione dell`incidenza dei costi operativi grazie al completamento di alcuni importanti progetti. Complessivamente e' un piano credibile secondo noi, leggermente ottimistico su ricavi e Llp. Finalmente si risolve l`impasse su Esperia, comprando da Mediolanum il 50% per 141 mln", conclude Equita. Su Mediobanca la raccomandazione e' buy, con prezzo obiettivo a 7,9 euro.

SNAM

Snam : l'a.d. Marco Alverà e il direttore finanziario Alessandro Pasini acquistano 130mila azioni.

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