RUMORS DEL 2 MAGGIO

Maggio 2, 2017

oro9RUMORS DEL 2 MAGGIO

ORO CON TRUFFA
L’inserto settimanale del quotidiano economico (sole 24 ore) scrive di una nuova truffa legata all’oro. Il metallo giallo, offerto in Svizzera e conservato (secondo le promesse dei truffatori) in caveaux elvetici, alletta psicologicamente molti risparmiatori, rendendoli le ideali vittime del raggiro. Plus spiega che il truffatore, una volta che ha approcciato il futuro truffato, assegna all’investitore uno o più lingotti allegando un certificato di proprietà con tanto di bolli, simboli araldici e, magari, sigilli di ceralacca. Poi invita il cliente a chiamare un numero con prefisso 0041 (per la Svizzera) e 91 (per Lugano) ogni qualvolta si desideri visitare il proprio investimento. Ed in effetti il caveaux esiste, con centinaia di lingotti veri. Ma non appartenenti (in toto almeno) ai truffati.

UNICREDIT

Capital Research e' tornato ad essere il primo azionista di Unicredit con una quota del 5,072% del capitale. La notizia emerge dall'elenco delle partecipazioni rilevanti diffuse dalla Consob. Il fondo americano si porta cosi' di un soffio sopra il principale azionista della banca di piazza Gae Aulenti, cioe' il fondo di Abu Dhabi, Aabar luxembourg, che detiene una quota del 5,042%
Secondo quanto risulta dalle comunicazioni Consob, i gestori del fondo americano hanno fatto diverse operazioni di trading sui titoli della banca italiana, risulta infatti che lo scorso 28 febbraio Capital Research fosse sceso al 4,092% dal 6,7% prima dell’aumento di capitale.

ERG

Il quotidiano la Repubblica riporta che Erg  avrebbe ricevuto quattro offerte vincolanti per la rete di distributori TotalErg. Tra i pretendenti anche il Gruppo Api. Sempre secondo la Repubblica, le offerte sarebbero inferiori rispetto alle valutazioni ventilate nei mesi scorsi, che vedevano un Enterprise Value (capitale più debito) pari a circa 700 milioni di euro.

TELECOM

Il Messaggero domenica scriveva che Vivendi dovrebbe riuscire a raccogliere voti per la sua lista di candidati al board dai fondi stranieri, che complessivamente controllano il 57% del capitale ordinario di Telecom Italia  Tra di essi ci sono i Norges Bank (3,59%), People's Bank of China (1,84%) e Bnp Paribas (1.81%).
Secondo l'articolo, Vivendi sarebbe intenzionata a eleggere il suo Ceo de Puyfontaine come nuovo Presidente di Telecom.
L'assemblea degli Azionisti si tiene il 4 maggio ma sarà il nuovo board, in riunione il 5 maggio, a nominare ufficialmente il nuovo Presidente.

CARIGE

Carige va avanti nell'esecuzione del piano 2016-20, approvato lo scorso 28 febbraio. In particolare il cda ha dato il via libera alla realizzazione dei passaggi fondamentali previsti che consistono nella cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze per 950 milioni, nell'aumento di capitale e nella scissione degli Npl.
Il consiglio di amministrazione di Carige, riunito il 28 aprile, ha approvato la cessione, da concludere in tempi brevi e comunque entro il 30 giugno 2017, di un portafoglio di crediti non performing di circa 950 milioni, ad un valore almeno in linea con le previsioni di piano, ad un veicolo di cartolarizzazione con utilizzo della garanzia dello Stato Italiano sulla tranche senior (Gags).
Il benchmark di riferimento del mercato per questo tipo di operazioni resta il prezzo spuntato dalla Banca Popolare di Bari che, primo e unico istituto, e' riuscita a cartolarizzazione di un pacchetto di sofferenze garantite con Gags e a cederle al prezzo del 30% del nominale.
Il consiglio ha inoltre esaminato le proposte di cinque primarie banche di standing internazionale e ha conferito mandato all'amministratore delegato Guido Bastianini per la finalizzazione degli incarichi per l'assistenza nell'attivita' di definitiva strutturazione ed esecuzione delle operazioni di aumento di capitale e di scissione del ramo d'azienda comprensivo del residuo portafoglio di sofferenze.
Bastianini aveva affermato che l'operazione di aumento di capitale da 450 milioni di euro sarebbe avvenuta a cavallo dell'estate, mentre nel nuovo veicolo finanziario confluiranno sofferenze per 2,4 miliardi.

MPS

Si sta ancora trattando su diversi piani tra Siena e le autorita' europee sulla ricapitalizzazione con l'intervento dello Stato che riuscirebbe a mettere il Montepaschi in sicurezza. Le ultime novita' sono l'esito dell'ispezione sui crediti conclusa a febbraio dalla Bce e la richiesta di fissare il valore di cessione delle sofferenze sulla base di reali offerte che rischierebbero di fare aumentare le esigenze di aumento di capitale.
Ancora in alto mare la ricapitalizzazione di Montepaschi, anche se le controparti sono al lavoro per cercare di rispettare i tempi previsti. Secondo alcune indiscrezioni il rischio e' che il conto da pagare per lo stato possa essere superiore ai 6,6 miliardi richiesti dalla Bce nell'ambito della ricapitalizzazione da 8,8 miliardi resasi necessaria secondo Francoforte dopo il mancato successo del tentativo di aumento di capitale sul mercato.
La novita' e' rappresentata dall'esito dell'ispezione sui crediti portata a compimento dall'organo di controllo della Bce lo scorso mese di febbraio e i cui risultati sono giunti a Siena nei giorni scorsi. Secondo quanto stabilito dagli ispettori di Francoforte vi sarebbero svalutazioni su alcune posizioni superiori a quelle gia' effettuate.
Inoltre la disciplina sulla ricapitalizzazione preventiva stabilisce che i fondi versati dallo Stato non possano servire per coprire perdite realizzate o future. Per questo e' necessario stabilire con un buon margine di sicurezza quali saranno le perdite della banca sulla cessione del portafoglio crediti, per cui le autorita' europee ritengono che il valore del portafoglio da cedere debba essere definito sulla base di reali offerte di mercato. Un valore che potrebbe essere decisamente inferiore a quello a cui era disposto a comprarli il fondo Atlante e che potrebbe fare emergere ulteriori perdite. Una soluzione potrebbe essere quella di dismettere un quantitativo inferiore di sofferenze, ipotesi sulla quale la Bce storcerebbe il naso.
In ogni caso il negoziato va avanti, anche perche' per riuscire a chiudere l'operazione entro giugno come auspicato non c'e' ancora molto tempo.

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