Rumors del 25 settembre

Settembre 25, 2018

Rumors del 25 settembre

LEONARDO

La U.S. Air Force ha scelto l'elicottero MH-139, basato sull'AW139 di Leonardo e offerto da Boeing  in qualità di prime contractor, per la sostituzione della flotta di UH-1N "Huey". Il programma ha un valore di circa 2,4 miliardi di dollari e comprende fino a 84 elicotteri, sistemi di addestramento e il relativo equipaggiamento per il supporto logistico.Gli elicotteri saranno destinati alla protezione delle basi dei missili balistici intercontinentali e al trasporto di personale governativo e delle forze speciali, con l'ingresso in servizio dei primi elicotteri atteso a partire dal 2021.

Un nuovo avvicendamento e' in arrivo ai piani alti di Leonardo Spa. Alessio Facondo, capo della divisione aerostrutture, una delle sette divisioni in cui e' articolato il gruppo dal primo gennaio 2016, e' in uscita. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che l'ingegnere bresciano avrebbe gia' espresso l'intenzione di lasciare per la fine dell'anno, ma negli ultimi giorni c'e' stata un'accelerazione. L'amministratore delegato del gruppo, Alessandro Profumo, dovrebbe ufficializzare l'addio di Facondo nei prossimi giorni, in una seduta del cda. Non e' ancora stato individuato il successore per una posizione molto delicata. Profumo avrebbe espresso l'intenzione di assumere un manager esterno, come ha gia' fatto per alcune strutture centrali. Ad esempio in giugno e' arrivato Fabio Barsotti, responsabile della nuova funzione Ottimizzazione della produzione e della gestione programmi. Barsotti proviene da Porsche Engineering, era direttore del centro prove di Nardo'. Con l'uscita di Facondo saliranno a cinque i capidivisione che - dall'arrivo di Profumo, l6 mesi fa - sono cambiati rispetto alla formazione ereditata dal predecessore, Mauro Moretti, che aveva introdotto le sette divisioni con la One company il primo gennaio 2016. Gia' ai tempi di Moretti salto' uno dei sette capidivisione, dal 29 agosto 2016 la guida dei Sistemi di difesa e affidata a Gianpiero Lorandi, subentrato a Roberto Cortesi. Dei quattro cambiamenti gia' avvenuti con Profumo, uno e' per una promozione interna, Lorenzo Mariani da un anno e' il direttore commerciale del gruppo (Chief commercial officer), a capo della divisione Elettronica per la difesa terrestre e navale gli e' subentrato Manlio Cuccaro. Le altre sostituzioni sono dovute alla ricerca di miglioramenti. Daniele Romiti un anno fa e' stato sacrificato per le difficolta' della divisione Elicotteri. Al suo posto e' andato Gian Piero Cutillo, era Cfo del gruppo, per l'area commerciale e' supportato da Carlo Gualdaroni. Da febbraio il capo della divisione velivoli e' Lucio Valerio Cioffi, al posto di Filippo Bagnato, uscito "per limiti di eta'", ha detto Leonardo. A fine giugno, dopo le contestazioni per presunte irregolarita' nella gestione della divisione Sistemi perla sicurezza e informazioni, la "cyber security", ha dato le dimissioni Andrea Biraghi. Profumo ha nominato capo ad interim lo scozzese Norman Bone, che e' anche a capo di un'altra divisione, la Sistemi avionici e spaziali e a.d. di Leonardo Uk, in Gran Bretagna. "Voglio capire", ha detto Profumo per spiegare la scelta di Bone, che ha sorpreso molti. Altre teste sono saltate nella divisione "cyber", l'indagine interna non e' finita. Non si conoscono le vere ragioni dell'uscita di Facondo. Nelle aerostrutture ci sono diverse criticita', i conti sono in rosso ed sono problemi per la qualita' e la puntualita' delle consegne delle parti di fusoliera realizzate peri grandi costruttori di aerei, Boeing, Airbus, Bombardier, Atr. La divisione ha oltre 5mila dipendenti, tutti nel Sud, con un giro d'affari di circa un miliardo di euro l'anno. Negli ultimi anni ci sono state tre procedure di "probation", la contestazione piu' grave che puo' essere mossa dai clienti, due da Boeing per il 787 a Grottaglie (rientrata dopo quattro mesi e mezzo) e il 767 a Pomigliano, e da Bombardier per i CSeries. Grottaglie ora e' lo stabilimento che va meglio. Profumo lo visitera' il primo ottobre, con il governatore della Puglia, Michele EmilianoUn nuovo avvicendamento e' in arrivo ai piani alti di Leonardo Spa. Alessio Facondo, capo della divisione aerostrutture, una delle sette divisioni in cui e' articolato il gruppo dal primo gennaio 2016, e' in uscita. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che l'ingegnere bresciano avrebbe gia' espresso l'intenzione di lasciare per la fine dell'anno, ma negli ultimi giorni c'e' stata un'accelerazione. L'amministratore delegato del gruppo, Alessandro Profumo, dovrebbe ufficializzare l'addio di Facondo nei prossimi giorni, in una seduta del cda. Non e' ancora stato individuato il successore per una posizione molto delicata. Profumo avrebbe espresso l'intenzione di assumere un manager esterno, come ha gia' fatto per alcune strutture centrali. Ad esempio in giugno e' arrivato Fabio Barsotti, responsabile della nuova funzione Ottimizzazione della produzione e della gestione programmi. Barsotti proviene da Porsche Engineering, era direttore del centro prove di Nardo'. Con l'uscita di Facondo saliranno a cinque i capidivisione che - dall'arrivo di Profumo, l6 mesi fa - sono cambiati rispetto alla formazione ereditata dal predecessore, Mauro Moretti, che aveva introdotto le sette divisioni con la One company il primo gennaio 2016. Gia' ai tempi di Moretti salto' uno dei sette capidivisione, dal 29 agosto 2016 la guida dei Sistemi di difesa e affidata a Gianpiero Lorandi, subentrato a Roberto Cortesi. Dei quattro cambiamenti gia' avvenuti con Profumo, uno e' per una promozione interna, Lorenzo Mariani da un anno e' il direttore commerciale del gruppo (Chief commercial officer), a capo della divisione Elettronica per la difesa terrestre e navale gli e' subentrato Manlio Cuccaro. Le altre sostituzioni sono dovute alla ricerca di miglioramenti. Daniele Romiti un anno fa e' stato sacrificato per le difficolta' della divisione Elicotteri. Al suo posto e' andato Gian Piero Cutillo, era Cfo del gruppo, per l'area commerciale e' supportato da Carlo Gualdaroni. Da febbraio il capo della divisione velivoli e' Lucio Valerio Cioffi, al posto di Filippo Bagnato, uscito "per limiti di eta'", ha detto Leonardo. A fine giugno, dopo le contestazioni per presunte irregolarita' nella gestione della divisione Sistemi perla sicurezza e informazioni, la "cyber security", ha dato le dimissioni Andrea Biraghi. Profumo ha nominato capo ad interim lo scozzese Norman Bone, che e' anche a capo di un'altra divisione, la Sistemi avionici e spaziali e a.d. di Leonardo Uk, in Gran Bretagna. "Voglio capire", ha detto Profumo per spiegare la scelta di Bone, che ha sorpreso molti. Altre teste sono saltate nella divisione "cyber", l'indagine interna non e' finita. Non si conoscono le vere ragioni dell'uscita di Facondo. Nelle aerostrutture ci sono diverse criticita', i conti sono in rosso ed sono problemi per la qualita' e la puntualita' delle consegne delle parti di fusoliera realizzate peri grandi costruttori di aerei, Boeing, Airbus, Bombardier, Atr. La divisione ha oltre 5mila dipendenti, tutti nel Sud, con un giro d'affari di circa un miliardo di euro l'anno. Negli ultimi anni ci sono state tre procedure di "probation", la contestazione piu' grave che puo' essere mossa dai clienti, due da Boeing per il 787 a Grottaglie (rientrata dopo quattro mesi e mezzo) e il 767 a Pomigliano, e da Bombardier per i CSeries. Grottaglie ora e' lo stabilimento che va meglio. Profumo lo visitera' il primo ottobre, con il governatore della Puglia, Michele Emiliano

TELECOM

-Il cda di Telecom Italia e' durato oltre otto ore, ma alla fine non sono state prese decisioni concrete. Il board, si legge nel comunicato uscito in serata e riportato da MF, "ha proseguito l'analisi delle opportunita' di investimenti in partecipazioni e dismissioni di attivita' non core in continuita' con quanto deliberato lo scorso 24 luglio". Tali opzioni, "saranno comunque oggetto di ulteriori approfondimenti e successive decisioni". Nessuna decisione quindi su Persidera (per la quale le offerte giunte non convincono), Sparkle o Inwit , tutte societa' per le quali la societa' sta studiando una valorizzazione. Da quanto risulta e' stato esplorato anche il dossier Nextel (che non faceva parte dei punti all'odg del 24 luglio), l'operatore mobile brasiliano che secondo l'amministratore delegato Amos Genish sarebbe un target interessante per la controllata Tim Brasil. Nextel e' il quinto operatore mobile brasiliano, controllato da NII Holdings, che sta cercando di vendere la sua quota del 70%. Il restante 30% e' in mano ad Access Industries, che, pur essendo entrata nel capitale solo un anno fa, sembra abbia ormai perso interesse verso l'azienda. Il consiglio ha valutato l'opzione, ma in via preliminare e quindi anche in questo caso serviranno nuovi dettagli. evidente che parte delle decisioni siano vincolate all'esito della gara per le frequenze del 5G, asta che e' ancora in corso e che potrebbe comportare per Tim un esborso superiore al previsto (e nettamente superiore a qualsiasi stima fatta dagli analisti). La competizione continua a concentrarsi sulla banda 3700 MHz, con offerte superiori ad un miliardo per ciascuno dei lotti di ampiezza pari ad 80 MHz. A ieri le due offerte in testa erano quella di Vodafone di 1,07 miliardi e di Tim a 1,1 miliardi (portando l'esborso complessivo per il gruppo di Genish virtualmente a 1,8 miliardi) con Wind Tre temporaneamente esclusa (ma in testa in uno dei due lotti a 20 MHz con 236 milioni).

Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha proseguito l' analisi delle opportunita' di investimenti in partecipazioni e dismissioni di attivita' non core in continuita' con quanto deliberato lo scorso 24 luglio; tali opzioni saranno comunque oggetto di ulteriori approfondimenti e successive decisioni.
Il Cda ha inoltre portato a termine un progetto di complessivo aggiornamento delle regole di governance aziendali. E' stata in particolare approvata una versione rivista dei Principi di autodisciplina ed e' stato adottato ex novo un regolamento del Consiglio di Amministrazione.
Il CdA ha preso atto della nuova configurazione organizzativa conseguente al superamento della figura del Chief Commercial Officer e ha individuato quali key manager della Societa' i Responsabili del Chief Business & Top Clients Office (Lorenzo Forina, che non detiene alcuna azione TIM) e del Chief Consumer & Small Enterprise Office (Stefano Azzi, titolare di 9.176 azioni ordinarie TIM

BCC

-Poteri nella scelta degli organi amministrativi e nella concessione del credito, oltre al diritto di un rappresentante della capogruppo di prendere la parola sia durate le assemblee sia nei consigli di amministrazione delle banche affiliate. Si alza il velo sulle caratteristiche del gruppo bancario Iccrea. In questi giorni, si legge su MF, il fascicolo sul contratto di coesione che fissa le regole del nuovo gruppo destinato a diventare la prima banca locale del Paese, e' stato spedito ai consigli di amministrazione dalle 144 bcc che hanno scelto di aderire a Iccrea, tra cui la bcc di Roma, Emil banca, Chiantibanca o Bcc d'Alba. Un documento, consultato da MF-Milano Finanza, che dovra' ora essere approvato dai cda delle banche, presumibilmente entro novembre, per poi passare al voto delle assemblee straordinarie che dovranno dare il loro disco verde entro dicembre e modificare gli statuti. Non si tratta ancora di una versione definitiva, perche' il documento dovra' essere ulteriormente aggiornato alla luce del decreto Milleproroghe che ha allungato il termine della riforma di 180 giorni e ha innalzato per esempio al 60% la quota minima della capogruppo detenuta dalle banche di credito cooperativo aderenti. Ma le fondamenta del nuovo assetto sono ben definite, non senza creare qualche preoccupazioni tra gli aderenti sui poteri assegnati alla capogruppo che, almeno sulla carta, sembrano decisamente ampi. Molto dipendera', ovviamente, da come le nuove norme verranno applicate concretamente ma tra gli articoli previsti c'e' per esempio quello che fissa un potere di veto riguardo agli organi di amministrazione e controllo delle bcc. Le nomine sono di competenza dell'assemblea dei soci della banche affiliate, si stabilisce all'articolo 5.1 ma si aggiunge che "qualora risulti che gli organi di amministrazione e controllo nominati non siano composti in maggioranza da soggetti su cui la capogruppo si sia espressa favorevolmente, la capogruppo puo' sollecitare la banca affiliata a sostituire uno o piu' componenti". Non solo. previsto anche un potere di intervento perche' lo stesso articolo stabilisce che: "in caso di inadempienza, la capogruppo potra' procedere direttamente alla revoca e alla nomina di uno o piu' componenti dell'organo di amministrazione e controllo da integrare, fino a che il numero dei componenti valutati favorevolmente dalla capogruppo costituisca la maggioranza"

GENERALI

Il Leone ruggisce e alcuni soci fanno sentire la loro voce sul nuovo piano industriale 2019-2021 delle Generali in cantiere e che l'amministratore delegato Philippe Donnet presentera' a Milano il 21 novembre. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio hanno chiesto piu' spinta propulsiva nel prossimo futuro, con il ricorso eventualmente anche a un aumento di capitale per presidiare meglio i mercati europei e rafforzare la quota di mercato. Cosi' si sarebbero espressi durante il vertice svoltosi a Milano nella sede di Mediobanca mercoledi' 12, il costruttore-editore romano, azionista con il 4% (prossimo a salire al 5 e poi al 7%) e il re degli occhiali (con il 3,1%), non seguiti in cio' dagli altri presenti: Alberto Nagel, ad di Mediobanca (13,2%) e Lorenzo Pellicioli, ad di Dea Capital (1,5%). Non c'era nessun rappresentante di Edizione (3,25%): il gruppo Benetton, dopo il crollo del Ponte Morandi, ha rivisto completamente le strategie concentrandosi su Autostrade (e torri) anche per non distrarre risorse, riponendo in un cassetto il vecchio proposito di aumentare la quota al 5% e avere un ruolo proattivo accanto agli altri soci italiani.

JUVENTUS

La società calcistica ha annunciato l'intenzione di espandere il suo brand al mondo delle criptovalute, lanciando sul sito un progetto deniminato "Juventus Official Fan Token". A questo fine, ha stipulato una partnership con Socios.com, una piattaforma dedicata al mondo dello sport basata sulla blockchain.Lo scopo è quello di incentivare la partecipazione dei tifosi a livello globale. La valuta digitale permetterà infatti ai tifosi di tutto il mondo di partecipare alla vita del club attraverso una piattaforma di votazione e sondaggio.
I tifosi, inoltre, potranno acquistare lo "Juventus Official Fan Token" che sarà emesso nei primi mesi del 2019. Il token digitale sarà disponibile sempre su Socios.com
La tecnologia della Blockchain si sta quindi espandendo in diversi settori. Per approfondire questo importante argomento è nato il Blockchain Forum Italia: la prima edizione si terrà il 7 novembre a Milano (Talent Garden Calabiana) e avrà trai suoi partner anche Websim.

GPI

La societa' attiva nei sistemi informativi e servizi per la sanita' e il sociale ha acquistato, nel periodo compreso tra il 17 e il 21 settembre 2018 inclusi, complessive 3.900 azioni proprie, pari allo 0,025% del capitale sociale, ad un prezzo medio ponderato unitario di 9,1913 per azione, per un controvalore complessivo di 35.846,01 euro.
Gli acquisti sono avvenuti nell' ambito del programma di acquisto di azioni proprie approvato dal Cda in data 4 settembre 2018 a valere sull' autorizzazione concessa dall' Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2018.
Al 24 settembre GPI detiene direttamente 27.496 azioni proprie, pari allo 0,173% del capitale sociale.

FILA

Il Sole 24Ore ritorna sul contenzioso legale tra i fratelli Candela per la cessione delle partecipazioni di Fila  al fondo Blue Skye. Il Tribunale di Milano ha bocciato il reclamo dell'a.d., Massimo Candela contro la prima decisione del Tribunale che avevo dato ragione a Blue Skye in relazione al provvedimento d'urgenza presentato per essere iscritto a libro soci di Pencil. Il reclamo di Candela aveva come oggetto il mancato rispetto della prelazione sulla quota della sorella prima di finire al fondo Blue Skye.

STM

è il produttore della SIM incorporata (eSIM) dei nuovi i Phone, lo si apprende da una società specializzata nell'individuazione dei componenti dei prodotti di elettronica di consumo.

LUXOTTICA

Secondo Il Sole 24Ore, la fusione con Essilor dovrebbe concludersi nel corso di questa settimana o al più tardi nei primi giorni di ottobre. L'approvazione da parte dell'autorità antitrust turca dovrebbe arrivare nel corso della settimana. Sempre secondo indiscrezioni, potrebbe essere nominato un direttore generale (che risponda ai due a.d., Del Vecchio e Sagnières).

ENI

-Claudio Descalzi, a.d. di Eni, si augura che il prezzo del greggio "rimanga fra i 70 e gli 80 dollari a barile" ma questo e' difficile "perche' negli ultimi quattro anni il mondo dell'energia non ha investito come avrebbe dovuto". E quindi, ha affermato Descalzi, "credo purtroppo che il prezzo salira'" anche perche' "aumentare la produzione e' difficile per chiunque, anche per gli Usa, visti i mancati investimenti". Lo stesso numero uno di Eni ha sostenuto di non essere preoccupato per la finanziaria italiana in arrivo. Descalzi, scrive MF, ha fatto queste dichiarazioni alla rappresentanza italiana all'Onu a New York a margine della sigla di un accordo con lo Undp, l'agenzia dell'Onu per lo sviluppo, per promuovere l'accesso all'energia sostenibile in Africa, ovvero un continente "che oggi ha il 17% della popolazione mondiale ma solo il 3% dei consumi di energia e dove 650 milioni di persone sono ancora senza energia elettrica".

FINCANTIERI

Fincantieri resta interessata alla ricostruzione del ponte di Genova, e per sopperire alla mancanza dei requisiti di qualificazione 0G3 da "costruttore di strade, ferrovie e ponti", la strada a cui sta lavorando e' quella dell'associazione temporanea, o il consorzio, con una grande impresa di costruzione in possesso dei requisiti necessari. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che Fincantieri resta dunque disponibile a collaborare alla ricostruzione del ponte Morandi, come ha detto piu' volte l'a.d., Giuseppe Bono. C'e' pero' prudenza nelle dichiarazioni, perche' ora si attende l'uscita del decreto legge, la nomina del commissario e poi le sue mosse. C'e' da capire, soprattutto, se in base al decreto il commissario potra' decidere per l'affidamento diretto a una cordata di imprese a sua discrezione, oppure se dovra' quantomeno invitare dnque diversi gruppi, come impongono in via generale le norme europee anche perla procedura negoziata senza gara. In ogni caso (appalto diretto o mini-gara) resta il fatto che Fincantieri ha solo la qualifica specialistica OG18-A, "produzione in stabilimento e montaggio in opera di strutture in acciaio". E dunque la strada - obbligata - a cui il gruppo starebbe lavorando e' quello della cordata con una grande impresa di costruzione, un big del settore in possesso delle qualifiche e dell'esperienza, che farebbe da capogruppo. Fincantieri, prosegue il giornale, avrebbe gia' fatto sapere che un eventuale coinvolgimento nella ricostruzione del ponte si limiterebbe alla fornitura dell'infrastruttura in acciaio e nel project management. Si cerca quindi un alleato, anzi una capogruppo. Gli stabilimenti del gruppo, nove in Italia, lavorano gia' a pieno regime, dunque una commessa per le strutture in acciaio del ponte, da produrre in tempi rapidi (probabilmente nello stabilimento di Sestri Ponente, che e' a due passi dal ponte Morandi), costringerebbe a rivedere la programmazione produttiva o a concentrare la produzione su piu' turni.

CREVAL

Il consiglio di amministrazione del Credito Valtellinese  si dimetterà a giorni, molto probabilmente prima del 12 ottobre, giorno dell'Assemblea Straordinaria convocata dal socio Dumont per nominare il nuovo consiglio. Sono indiscrezioni riportate dalla stampa nelle ultime ore.
Sarebbe inoltre in arrivo l'approvazione dei modelli interni di contabilizzazione degli attivi, un provvedimento che dovrebbe portare il CET1 al 12,2%, dall'attuale 11,2%). La banca avrebbe allo studio altre cessioni di crediti in sofferenza, in modo da portare l'esposizione sotto quota 10%.

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