RUMORS DEL 27 SETTEMBRE

Settembre 27, 2018

RUMORS DEL 27 SETTEMBRE

BPER

E'stato una lunga e meticolosa riunione quella che ieri ha impegnato il consiglio di amministrazione di Bper Banca sull'esame del piano industriale. Il documento triennale, atteso inizialmente per la fine di settembre, richiedera' ancora un mese di lavoro e sara' presumibilmente approvato giovedi' 8 novembre quando e' gia' prevista una riunione del board. Un rinvio dovuto all'incertezza sulla manovra del governo, ma anche ad alcuni aspetti da definire. La strategia generale messa a punto con l'advisor Boston Consulting e' comunque gia' stata definita e ieri gli amministratori l'avrebbero ripercorsa sotto la guida del ceo Alessandro Vandelli. Massima attenzione e' dedicata al derisking dell'attivo con un programma di smaltimento dei crediti deteriorati. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la banca potrebbe ridurre di 1,9 miliardi i non performing loan, una cifra che non comprende i processi attualmente in corso.

TELECOM

Dieci giorni di contrattazioni e ancora non e' finita. L'Italia conquista cosi' il record del paese che ha guadagnato piu' di chiunque altro dalla vendita delle frequenze per il 5G. Il precedente record, scrive MF, era della Corea del Sud dove Korea Telecom aveva speso 1,1 miliardi per le frequenze su 100 MHz (banda 3,5 GHz), ma in Italia ormai le cifre asiatiche non le vediamo nemmeno. Ieri alle 18,30 si e' conclusa l'ennesima seduta della fase dei miglioramenti competitivi per la procedura di assegnazione delle frequenze per il 5G. Le societa' partecipanti formalmente sono Iliad Italia, Fastweb, Wind Tre, Vodafone e Tim , ma la competizione sulla banda 3,7 GHz per gli 80 Mhz, la piu' agguerrita al momento, e' ormai chiaro sia un affare tra Tim , Vodafone e Wind Tre, con offerte arrivate sopra 1,6 miliardi e con uno dei tre operatori che alla fine rimarra' a bocca asciutta. Le offerte complessive hanno superato quota 5,5 miliardi, una cifra impensabile all'inizio e che e' superiore di oltre 3 miliardi alle stime iniziali dello stesso ministero dello Sviluppo economico (che ipotizzava un incasso intorno a 2,5 miliardi). Il paragone con le altre nazioni e' fatto pero' non tanto sull'importo complessivo (comunque record a livello mondiale) ma piu' sovente sulle frequenze piu' pregiate. Nel Regno Unito sono state messe a gare le frequenze da 2,3 Ghz e 3,4 Ghz e di quest'ultima banda quelle a 80 MHz sono state assegnate per circa 600 milioni a Telefonica Uk (O2). Il problema e' che l'esborso record se per il governo rappresenta un coniglio dal cilindro, per gli operatori e' diventato un problema. All'inizio della gara c'era chi ipotizzava che l'asta sarebbe durata pochi giorni e che Telecom Italia potesse limitare la spesa intorno a 700-800 milioni, mentre gia' alla fine della scorsa settimana i tecnici dei vari operatori avevano capito che le offerte sarebbero andate per le lunghe e avevano prenotato gli hotel per una settimana aggiuntiva

IREN

Questa mattina il Consiglio di amministrazione della multi-utility emiliana ha comunicato il business plan relativo al periodo 2018 - 2023. I target economici e finanziari sono i seguenti:
Ebitda pari a 1,02  miliardi  di  euro  al  2023, cioe'  200  milioni in piu'  rispetto  al  2017 di cui 120 milioni legati alla  crescita organica e 65 milioni sinergie; Investimenti complessivi per  3  miliardi  di  euro, cioe'  500  milioni in piu'  rispetto  al  precedente piano  Industriale precedente) Posizione finanziaria netta/Ebitda a 2,3x al 2023 Utile netto di circa 300 milioni al 2023 Dividendo previsto di 8,4 €c/azione (+20%) nel 2018. Crescita successiva del 10% annuo (13,5 €c/azione nel 2023). Sotto il profilo industriale:
Crescita organica: pari a 120 milioni, sostenuta da investimenti nelle reti, volti a massimizzare  qualita'  ed  efficienza  dei  servizi,e nell' ambiente, per progetti riguardanti l' economia circolare Sinergie pari a 65   milioni ,   principalmente   legate   a   iniziative   di   Performance Improvement Concessioni: riconferma di quelle in scadenza in ambito gas, servizio idrico integrato e raccolta rifiuti Clienti  energetici: 2  milioni  di  clienti  nel  2023, forte  focus  sulla  qualita'  del  servizio  e sviluppo di nuovi prodotti (New Downstream, efficienza energetica ed e-mobility). (segue approfondimento)

IMMOBILIARE

-E' durato giusto un paio d'anni il sogno di Silvio Berlusconi (ora alle prese con il rilancio del Monza Calcio) di realizzare una Milano4. Il primo azionista di Fininvest, assieme al fratello Paolo, aveva avviato il progetto per un nuovo sviluppo immobiliare nel comune di Basiglio, quello nel quale negli anni Settanta la Edilnord del Cavaliere realizzo' l'insediamento residenziale di Milano3. Ma ora, di comune accordo, scrive MF, i Berlusconi hanno deciso di appendere il cartello vendesi sull'iniziativa urbanistica che prevede la realizzazione di 808 unita' abitative (e altrettanti parcheggi) su una superfice di 77mila metri quadrati per un totale di 276mila metri cubi di intervento. Un piano che, una volta portato a termine, incrementerebbe significativamente (sono stimati tra 1.600 e 2.400 nuovi abitanti) la popolazione del comune milanese oggi composta da 8mila residenti. Cosi', secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, Immobiliare Leonardo , controllata al 52% dalla Pbf di Paolo Berlusconi e partecipata al 48% da Fininvest, ha chiamato in causa l'advisor Vitale&Co per definire il percorso di valorizzazione del piano denominato Milano4. Nel dettaglio, come emerge dall'information memorandum che e' stato fatto circolare proprio in questi gorni dalla banca d'affari tra gli operatori del settore, i due rami della famiglia Berlusconi sono pronti a cedere in blocco il 100% del capitale della societa' di promozione. O, in alternativa, a cedere gli asset immobiliari.

SAFILO

La società dell'occhialeria lancia un aumento di capitale da 150 milioni di euro. L'assemblea degli azionisti sulla proposta del cda è stata
convocata per il 29 ottobre 2018. La nota spiega che "l'aumento di capitale è complessivamente finalizzato a supportare il programma di rifinanziamento dell'indebitamento finanziario del Gruppo in scadenza nei prossimi dodici mesi, rafforzando e ottimizzando la struttura patrimoniale e finanziaria di Safilo così da consentire alla società di focalizzarsi sugli obiettivi di crescita e sui piani di sviluppo delineati dell'aggiornamento del business plan al 2020, comunicati lo scorso 2 agosto 2018'. Nell'ambito di tale programma, il Gruppo e un pool di primarie banche finanziatrici hanno negoziato i termini e le condizioni commerciali di un nuovo finanziamento di 150 milioni di euro con durata di circa 4,5 anni.L'azionista di riferimento, Multibrands Italy BV, società controllata da HAL Holding NV ("HAL"), che ha il 41,61% del capitale di Safilo, 'si è impegnato a sottoscrivere le azioni di nuova emissione sottostanti ai diritti di opzione relativi alla sua attuale partecipazione;
e le eventuali azioni inoptate'. 'L'aumento di capitale e il ribadito supporto del socio di riferimento e delle banche finanziatrici rappresentano un importante passaggio per Safilo all'esito del quale la società sarà nelle condizioni di perseguire al meglio gli obiettivi del business plan al 2020, focalizzandosi su poche, ma molto chiare, priorità', ha commentato Angelo Trocchia, amministratore delegato del Gruppo.

MEDIOBANCA

-Vincent Bollore' dice addio al Patto di Mediobanca. Con una lettera indirizzata ieri sera ai vertici dell'istituto e al Presidente dell'accordo di sindacato e blocco che raduna circa il 28% del capitale della merchant milanese, l'imprenditore transalpino ha ufficializzato il suo proposito di uscire dal Patto sfruttando i termini temporali previsti dalla finestra anticipata che si chiude il prossimo 30 settembre. Il braccio d'investimento con cui Bollore' ha un piede in Piazzetta Cuccia, la Financiere du Perguet, tornera' dunque in possesso del suo pacchetto di 69,7 milioni di azioni (7,9%) dal primo gennaio del prossimo anno. Nella comunicazione con cui annuncia l'intenzione di lasciare l'accordo sindacato dopo vent'anni di permanenza, il finanziere bretone ha puntualizzato che la scelta e' collegata al "crescente impegno finanziario del gruppo in Vivendi", fronte su cui "la quota di possesso e' cresciuta in 12 mesi dal 20,6% al 26,2%". 'Liberare' lo storico gettone su Piazzetta Cuccia consentira' pertanto a Bollore' di "utilizzare con maggiore flessibilita' i suoi asset". Nella nota, Bollore' spiega comunque a chiare lettere che manterra' in portafoglio la partecipazione, seppur svincolata dal Patto, ed esprime "soddisfazione per gli eccellenti risultati" conseguiti dalla banca guidata da Alberto Nagel, nei confronti della quale promette "convinto sostegno all'attuale strategia" e "pieno supporto al suo management". Con l'uscita prima del tempo di Bollore', a cui si unisce la disdetta annunciata pochi giorni fa da Italmobliare per un ulteriore 0,89%, il capitale radunato nel Patto scende al di sotto della soglia del 25% e da statuto si scioglie pertanto anticipatamente rispetto alla naturale scadenza prevista a fine 2019. Nelle prossime settimane, secondo quanto si apprende, i grandi soci della banca milanese avvieranno consultazioni per decidere quale strada seguire. Le ipotesi sul tavolo sarebbero quella di costituire un nuovo Patto 'light', in grado di coagulare circa il 20% del capitale, oppure di dare il liberi tutti e di rendere per la prima volta nella sua storia pienamente contendibile Mediobanca

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