Rumors del 30 maggio

Maggio 30, 2017

MEDIOBANCARumors del 30 maggio

Mediobanca

Secondo Affaritaliani.it ci sarebbe anche IMB tra i possibili acquirenti di Mediobanca Innovation Services, (MIS) ovvero il cuore delle attività di information technology di piazzetta Cuccia. Il quotidiano online riporta che il progetto di esternalizzare il servizio, e dunque di vendere la società, sta andando avanti, mese dopo mese. Per ora si vocifera che in pole position ci siano tre società. Accenture in primis, che già opera per 15 dei primi 20 gruppi finanziari nazionali. Poi c'è Ibm e infine Csc, il colosso globale di servizi con 5mila clienti. Pare sia meno favorita Telecom, che comunque rimane della partita.L'istituto ha chiuso il terzo trimestre del suo anno fiscale con risultati molto buoni, superiori alle stime degli analisti. Le commissioni hanno registrato un fenomenale balzo: +51% a 165 milioni di euro, ben di più delle aspettative del consensus.Il margine di interesse è salito del 6% anno su anno a 320 milioni di euro.I costi sono scesi del 3% anno su anno. I primi tre mesi del 2017 si chiudono con quasi 200 milioni di euro di risultato netto, anche in questo caso, molto sopra le stime. A fine marzo il Common Equity Tier 1 è pari a 13,4%, in miglioramento dal 12,8% di dicembre.

BANCHE VENETE
Banche venete, riflettori accesi sul salvataggio

Il dossier per il salvataggio di Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca rimane complicato, così come resta difficile il confronto con l’Ue dopo il muro alzato da Bruxelles sulla questione della ricapitalizzazione. I CdA dei due istituti veneti tornano a riunirsi: un incontro a carattere interlocutorio per fare il punto sulla situazione dopo il meeting della scorsa settimana tra i vertici delle due banche e la direzione generale della concorrenza della Commissione europea. Attesa anche la risposta del fondo Atlante (azionista di riferimento delle due ex popolari) dopo che i board dei due istituti avevano dato mandato ai rispettivi vertici di sondare la disponibilità dello stesso Atlante a partecipare alla ricapitalizzazione precauzionale.

TELECOM

Secondo MF, anche Vodafone starebbe preparandosi al lancio di un second brand in Italia. Vodafone avrebbe costituito, nei mesi scorsi, un veicolo (Vei srl) che potrebbe essere operativo dal prossimo 3 Settembre (data dalla quale si sarebbe impegnata a dare portabilità al numero).
Tutti gli operatori si stanno preparando, con varie strategie, all`arrivo di Iliad, i cui tempi di inizio operazioni sono indefiniti, ma generalmente attesi fra l`autunno 2017 e l`inizio 2018.
TIM è già operativa con un second brand (Kena) che non è spinto commercialmente, ma sta facendo training operativo per essere pronto all`occorrenza. Al momento ha tariffe molto competitive anche se non particolarmente corrosive (es. € 9.99 mese per 600 minuti, 100 sms e 6 giga

AMPLIFON

Amplifon comunica che tra il 22 e il 26 maggio ha acquistato 65 mila azioni proprie, pari allo 0,029% del capitale sociale al prezzo medio unitario di 12,486 euro per azione, per un controvalore complessivo pari a 811.599,10 euro.
L'operazione rientra nell'ambito del piano di buy - back deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2017. Al 26 maggio la societa' deteneva 7.881.177 azioni proprie, pari al 3,483% dell'attuale capitale sociale.

MPS

Secondo la stampa, la prossima settimana Monte dei Paschi di Siena potrebbe ricevere l'ok definitivo da parte delle autorità europee al piano di ricapitalizzazione precauzionale da parte del Ministero del Tesoro. Il passo successivo sarebbe la cessione delle sofferenze (nel frattempo scese da 28 miliardi di euro a 26 miliardi di euro grazie agli incassi registrati nel primo trimestre 2017.
Il fondo Atlante 2, Fortress e Credito Fondiario sarebbero pronti a investire 1.75 miliardi di euro per sottoscrivere le tranches junior e mezzanine della cartolarizzazione delle sofferenze. Il valore di cessione delle sofferenze potrebbe attestarsi a circa il 20% del nominale.

PRELIOS

Prelios Integra ha ricevuto l'incarico di Project Manager per la riqualificazione dell'ex Caserma Colleoni a Bergamo, da parte di CDP Investimenti SGR, parte del gruppo Cassa Depositi e Prestiti.Secondo quanto riferito da una nota, il progetto prevede un intervento con un controvalore pari a 26 milioni di euro e una durata stimata in tre anni, con la creazione di spazi commerciali e a uso ufficio, con il recupero di alcuni edifici esistenti, la demolizione di quelli di minor pregio e la costruzione di nuovi.Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2017 con ricavi consolidati in crescita a 16,2 milioni da 15,6 milioni di un anno prima.L'Ebit consolidato è risultato negativo per 0,7 milioni, in miglioramento dal rosso di 2 milioni di un anno fa. Risultato netto in utile di 2 milioni rispetto alla perdita di 9 milioni di un anno prima, "per il riequilibrio della struttura finanziaria perfezionato nel corso del 2016 e per la significativa e diversa incidenza nei due periodi di poste di gestione non caratteristica".
Prelios ha anche annunciato di aver esteso il mandato di Mediobanca  quale advisor finanziario dell'intero gruppo relativamente ad attività di integrazione e valorizzazione.

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