Rumors dell' 8 ottobre

Ottobre 8, 2018

Rumors dell' 8 ottobre

MEDIOBANCA 

Vincent Bollore' ha suonato il "liberi tutti" in Mediobanca per slegarsi le mani su Tim e Mediaset, ma per ironia della sorte Ennio Doris, patron di Mediolanum e socio storico del grande rivale del finanziere bretone, Silvio Berlusconi, ha tirato fuori dal cilindro l'idea di un nuovo patto di consultazione sulla banca d'affari, di cui Mediolanum ha il 3,29% e il banchiere nato a Tombolo uno 0,21%% tramite la holding di famiglia Fin.Prog.. Lo definisce "patto di condivisione", si legge su Milano Finanza, una forma light che potrebbe essere gradita a Unicredit , primo socio con l'8,4%. L'uscita della Financie're di Parguet di Bollore' (7,9% di Mediobanca ), sommata al passo indietro di Italmobiliare (0,98%), aveva abbassato al 19,6% la quota sindacata (28,47%), sotto il limite del 25% sancendo scioglimento automatico a fine anno. Salvo appunto voler riedificare un mini-patto con una mera funzione segnaletica rispetto alle Generali , di cui Piazzetta Cuccia ha il 13,2%. Nelle conversazioni iniziali il patron di Mediolanum avrebbe abbozzato la sua idea come un accordo di consultazione, senza vincoli di blocco dei titoli, che si limita a condividere alcune scelte riguardanti Mediobanca . Condivisione che resterebbe fino a quando gli aderenti conservino l'ultima azione. I rappresentanti di Unicredit presenti alle ultime riunioni di giovedi' 27 di direttivo e assemblea del patto avrebbero aperto alle ipotesi di riproporne un altro, con meno impegni e vincoli, anche in formato minore, che abbia la funzione di strumento proprietario per coagulare orientamenti e decisioni. La durata potrebbe estendersi a ottobre 2020, quando scattera' l'ultima fase della riforma della governance di Piazzetta Cuccia con l'avvento della formula monistica e con la lista per il rinnovo del cda che viene stilata dal board uscente. Il tutto senza avere l'obbligo pero' di mantenere congelata la posizione azionaria.

TELECOM

"Certamente. Il 5G e' una rivoluzione che ci porta nel futuro". Lo ha detto ad Affari&Finanza di Repubblica l'a.d. di Tim, Amos Genish, interpellato sull'asta 5G che si e' chiusa la settimana scorsa e che ha visto la societa' aggiudicarsi le "prede piu' ambite" anche se a un prezzo un po' salato. "E' una rivoluzione che vedra' arrivare i primi telefonini attrezzati per la nuova velocita' entro giugno del prossimo anno e che spingera', tra le altre cose, Tim alla ricerca di nuove joint venture per i contenuti multimediali che saranno trasmessi". Il 5G, "per i consumatori significa entrare nella realta' aumentata ed estesa, vivere in modo diverso i videogame, godere dell'alta definizione", ha spiegato Genish sottolineando come il 5G portera' una rivoluzione anche "nel mondo del business e nelle societa' e su questo stanno lavorando i nostri team". I cambiamenti piu' rilevanti si avranno "in Italia gia' a partire da aprile 2019 e sicuramente entro il 2020 vedremo le differenze", ha concluso

LEONARDO

Secondo L'Economia del Corriere sul tavolo delle banche d'investimento potrebbe esserci un'aggregazione tra Leonardo e Fincantieri per creare sul modello Cdp Reti un polo della difesa e della cantieristica, nell'ambito di un progetto più ampio che porterebbe sotto il cappello di Cdp le principali partecipazioni pubbliche, quindi anche Enav , mentre il passaggio del 4,3% di Eni  risulterebbe troppo costoso.

ASTALDI

Secondo Il Sole 24 Ore di sabato il gruppo starebbe studiando una manovra di salvataggio da 1,5 miliardi di cui 400 milioni da un aumento di capitale. L'aumento dovrebbe concretizzarsi per 200 milioni sul mercato e per la cifra restante mediante la conversione parziale del bond subordinato da 750 milioni scadenza 2020 a questo si aggiungerebbero strumenti partecipativi del capitale per 100 milioni e taglio del debito per 1 miliardo con un haircut del 40%Negli ultimi 12 mesi è superiore al -90%.
Secondo quanto riporta il Messaggero, Bofa Merrill Lynch e Vitale & Co stanno studiando il dossier Astaldi per conto di Salini Impregilo A in attesa della presentazione

AMPLIFON

Amplifon ha ottenuto tutti i necessari nulla osta antitrust per l'acquisizione di Gaes, annunciata lo scorso 24 luglio. In particolare, informa una nota, le autorizzazioni sono state ricevute dall'autorita' spagnola (Comision Nacional de los Mercados y de la Competencia) e da quella portoghese (Autoridade da Concorrencia), entrambe senza condizioni. Amplifon ha inoltre concluso del processo di sindacazione del finanziamento condotto da UniCredit, in qualita' di Sole global coordinator, Sole bookrunner, mandated lead arranger e agent, al quale ha partecipato un pool di banche nel ruolo di mandated lead arrangers che include Bnp Paribas, Hsbc, Ing e Mediobanca. Amplifon conferma quindi il closing dell'operazione entro la fine del quarto trimestre 2018, a seguito di alcune attivita' minori per il perfezionamento dell'operazione.
del piano.

SAFILO

Safilo Group comunica lo scioglimento consensuale del patto parasociale con Multibrands Italy, societa' olandese cui fa capo il 41,612% del capitale, che riguarda la presentazione di una lista per la nomina dei membri del CdA e l' esercizio del voto nella relativa assemblea ordinaria di Safilo.
Lo scioglimento del patto ha efficacia a partire dallo scorso 28 febbraio 2018.

SPAXS

Spaxs ha reso noto che si e' conclusa l’offerta in opzione di 5.090.851 azioni ordinarie per le quali e' stato esercitato il diritto di  recesso a seguito delle delibere dell' assemblea straordinaria dei soci di inizio agosto, che ha approvato le modifiche dello statuto di Spaxs per il perfezionamento della Business Combination con Banca Interprovinciale.
Nell' ambito di suddetta offerta, sono state assegnate 722.948 azioni per un controvalore complessivo di 7.229.480 euro e le azioni rimaste inoptate saranno offerte ai terzi entro la fine di ottobre.
Si  ricorda che sulle azioni di Spaxs, in circolazione alla data di liquidazione delle azioni oggetto di recesso (fatta eccezione per le nuove azioni emesse in data 20 settembre 2018 in esecuzione dell' aumento di capitale riservato ad alcuni ex azionisti di Banca Interprovinciale), saranno conferiti gratuitamente gli ulteriori diritti di assegnazione  nel rapporto di 4 diritti ogni 10 azioni ordinarie possedute.

PRISMI

Gruppo attivo nel settore del digital marketing e quotato sul segmento Aim Italia, potrebbe muoversi in Borsa.
La controllata Wellnet ha progettato una serie di eventi, denominati "Digital Breakfast", con il proposito di incontrare le imprese ed analizzare il loro livello di maturità digitale. Duranti gli incontri, Wellnet si confronterà con i potenziali clienti per tramettere loro il know how necessario a sfruttare le nuove frontiere tecnologiche. Saranno quindi affrontati argomenti di stretta attualità, come la Digital Transformation Mindset, ovvero l'impatto dell'innovazione tecnologica su criteri, processi e comportamenti in azienda, la Software Quality Assurance (l'analisi delle caratteristiche interne ed esterne per determinare la qualità di un software) e il SEO AI (le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale, a supporto del posizionamento organico dei siti web).
Gli incontri si svolgeranno a Milano a partire dall'11 ottobre.

GOVERNO SU BANCHE

"Non abbiamo intenzione di mettere in difficolta' le banche. Eviteremo misure che peggiorino una situazione gia' fragile. Ci potra' essere qualche intervento che incide sui bilanci, ma solo se e' ragionevole. Anche perche' siamo focalizzati sulla crescita e le banche sono una componente importante del finanziamento alle imprese". Dopo gli annunci sull'allungamento delle deducibilita' fiscali, l'altalena che le banche vivono sui listini a causa delle impennate dello spread e le parole del vicepremier Luigi Di Maio sui "privilegi bancari" da eliminare il sottosegretario all'Economia in quota Lega Massimo Garavaglia getta acqua sul fuoco e spinge la possibilita' che nuovi Pir aiutino il sistema finanziario nazionale quantomeno nella raccolta. Inoltre conferma l'intenzione di introdurre la cosiddetta "quota 41" nella riforma delle pensioni, ed evita di scendere in polemica con Mario Draghi, protagonista di un incontro con il presidente Sergio Mattarella sul rischio conti pubblici. Domanda. Sottosegretario Garavaglia, c'e' un rapporto difficile tra governo e banche? Risposta. No. Sappiamo che il sistema bancario ha subi'to negli anni una serie di norme provenienti dall'esterno che lo hanno messo in difficolta'. Noi vogliamo favorirlo. E non vogliamo essere punitivi D. Alcune norme rischiano di restringere il credito. Non temete che vanifichino gli sforzi per finanziare la crescita? R. Si', in parte lo temiamo e per questo cercheremo di non intervenire su un comparto gia' fragile. In ogni caso stiamo lavorando anche per sganciare i finanziamenti alle imprese dal sistema bancario. Il taglio dell'Ires al 15% per chi investe ne e' una prova. Parliamo di 9 punti in meno, una misura che porterebbe l'Italia nella fascia piu' bassa d'Europa per tassazione alle imprese. Ora siamo in quella piu' alta. D. Questo pero' non aiuta direttamente le banche R. Per le banche e per il sistema finanziario in generale stiamo studiando un nuovo tipo di Pir focalizzato sulle infrastrutture e l'edilizia, comparto in sofferenza. D. E di vostro quanto investite nel sistema Paese? R. Ci sono misure che sbloccano liquidita' senza costi, come l'introduzione della possibilita' per i Comuni di spendere l'avanzo di amministrazione. Sembra poco, ma si liberano investimenti per almeno 1 miliardo. Poi ci sono gia' 118 miliardi da qui al 2030 postati per fare spesa di investimento. Dobbiamo solo rimuovere gli ostacoli. D. Pero' i soldi pubblici da soli non possono fare tutto. Serve anche che i privati scelgano di investire nel Paese. Come li convincerete in questo clima di incertezza che si e' creato? R. Sono convinto che servirebbe piu' sobrieta' nel dibattito. Seguo manovre finanziarie da anni e non ho mai visto un'attenzione cosi' spasmodica a una Nota di Aggiornamento del Def. In ogni caso, a chi non si fida rispondiamo con i fatti; l'abbassamento dell'Ires sugli utili reinvestiti ne e' un esempio. D. Nel frattempo aumenta la spesa, soprattutto in deficit. La revisione della legge Fornero sulle pensioni ne e' un esempio. R. Voglio precisare che quota 100 non e' poi lo sfracello che si prevede. Quando vedremo i numeri ce ne accorgeremo; la chiave sta nell'impedire l'accumulo, che garantisce che venga utilizzata solo da chi e' effettivamente stanco dopo 38 anni di lavoro e non dal professionista che va a fare un mestiere in proprio. Poi va tenuto presente che in comparti come la pubblica amministrazione solo il 7,1% ha meno di 35 anni. difficile rinnovare un comparto con queste premesse. D. State cercando un modo per far pace con i mercati? Come vede l'incontro tra Draghi e Mattarella? Normale dialettica o gamba tesa? R. Nessun appunto da fare. Sappiamo benissimo che il presidente della Bce ha fatto il possibile per tenere insieme un sistema che ha oggettive difficolta'. E non dimentichiamo che la fine del Qantitative easing creera' problemi a tutti e che l'ipotesi di un rialzo dei tassi penalizzera' l'Europa indipendentemente da quello che succede in Italia. Insomma, ci sta che il presidente della Bce incontri il capo dello Stato. Niente da dire

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Basta avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura
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