RUMORS E NEWS DEL 4 OTTOBRE

Ottobre 4, 2018

RUMORS E NEWS DEL 4 OTTOBRE

SALINI

Salini Impregilo  sta seguendo con attenzione le evoluzioni nel settore delle costruzioni all'estero e in Italia, e fra queste anche il gruppo Astaldi , ma al momento non è stata presa alcuna decisione in merito.E' quanto si legge in un comunicato in cui si sottolinea che nell'ambito della strategia di consolidamento della propria posizione di leadership nel settore delle grandi opere infrastrutturali, Salini Impregilo valuta continuamente ogni opportunità di crescita.

La nota evidenzia, inoltre, che l'obiettivo è di valutare ogni possibile opzione coerente con i propri obiettivi di disciplina finanziaria e creazione di valore per i propri stakeholders.
Lo scorso 28 settembre Astaldi ha attivato la procedura di concordato preventivo con lo scopo di garantire ai committenti la regolare prosecuzione dei lavori in tutti i cantieri in cui il gruppo sta operando, oltre che tutelare i creditori e preservare il patrimonio aziendale.
Il futuro di Astaldi dovrà comunque passare attraverso un accordo con le banche creditrici. Fra gli istituti maggiormente esposti, UniCredit  Intesa Sanpaolo , Banco Bpm , Bnp Paribas .Astaldi ha bond in circolazione per quasi 900 milioni di euro, il debito netto al 31 marzo ammontava a 1,6 miliardi.

Salini Impregilo, attraverso la controllata Lane Construction, si e' aggiudicata un nuovo contratto del valore di 253 milioni di dollari per la progettazione e la costruzione della strada Wekiva Parkway nella Contea di Seminole, in Florida.
Nel dettaglio, Lane realizzera' 4,23 km della Wekiva Parkway (sezione 8) su un totale di 25 km, compreso uno svincolo autostradale.
I lavori inizieranno nei primi mesi del 2019 e dovrebbero terminare entro il 2022.

GOVERNO SU DEF

Il governo conferma il deficit al 2,4% nel 2019 e riduce l'obiettivo del 2020 al 2,1% e quello del 2021 all'1,8% del Pil.
L'annuncio è arrivato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra.
L'esecutivo aveva ufficializzato il 27 settembre un indebitamento netto stabile al 2,4% fino al 2021, ma oggi si è deciso a compiere un parziale passo indietro nel tentativo di lanciare un messaggio rassicurante ai mercati e all'Europa.
"Con queste riforme abbiamo previsto che il tasso di disoccupazione, già ora sceso sotto il 10%, tenderà ancora a ridursi attestandosi [a fine periodo] attorno all'8% se non al 7%", ha detto Conte.
Il rapporto debito/Pil è fissato sotto al 130% nel 2019 ed è visto scendere fino al 126,5% nel 2021, ha spiegato il premier.
Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, assicura che per effetto della manovra il divario di crescita medio tra Italia ed Europa, pari ad un punto percentuale diPil, si "dimezzerà" già nel 2019.
Nella legge di Bilancio saranno stanziati in particolare 15 miliardi di investimenti pubblici aggiuntivi: 0,2 punti di Pil nel 2019, 0,3 punti nel 2020 e 0,4 nel 2021.
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si è detto molto soddisfatto, aggiungendo che si partirà dalla riforma della legge Fornero.
"Sono strafelice per i risultati ottenuti. Partiremo dall’inizio dell’anno con la piena riforma della legge Fornero. Senza penalizzazioni, senza pale, senza limiti, senza tetto al reddito. Vuol dire che potenzialmente possono andare finalmente in pensione 400 mila persone e si liberano altrettanti posti di lavoro", ha detto, confermando tra l'altro il piano straordinario di 10.000 assunzioni al ministero dell'Interno.
Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del Movimento cinque stelle, ha detto che in manovra saranno finanziati il reddito di cittadinanza, il fondo per i risparmiatori truffati dalle banche, il taglio dell'Ires e il rifinanziamento di super e iperammortamento, le agevolazioni all'acquisto di beni strumentali.
La riduzione del rapporto deficit/Pil nel triennio verrà realizzata "senza sacrificare le misure fondamentali" del governo M5S-Lega, ha proseguito Di Maio.

TELEFONICI

Nei giorni scorsi il mercato si e' concentrato sulle problematiche legate agli alti costi delle frequenze del 5G per Tim , ma anche per Iliad la spesa potrebbe aver rappresentato un passo piu' lungo della gamba. Non a caso a seguito della chiusura dell'asta, sia Raymond James sia Redburn hanno messo nero su bianco le difficolta' cui sta andando incontro Iliad. Raymond James si aspettava dall'operatore guidato da Benedetto Levi un approccio piu' conservativo, mentre la societa' ha deciso di mettere sul piatto 1,2 miliardi sulle frequenze (tra 700 e 20 Mhz). Secondo i calcoli dell'analista a Iliad servirebbero circa 3,5 milioni di clienti (contro gli attuali 2,5 milioni) per compensare l'ammortamento annuo stimato in 82 milioni. Ancora piu' duro Redburn, secondo cui la campagna italiana di Iliad all'inizio era considerata complessivamente a basso rischio. La scelta di acquistare le frequenze invece ora richiedera' altri investimenti per realizzare l'infrastruttura. Quanto? Redburn sulla base dell'esperienza francese parla di 'miliardi' senza indicare quanti. Il broker spiega che il mercato per anni ha sottostimato gli investimenti necessari a garantire un'infrastruttura di livello in Francia e ora starebbe commettendo lo stesso errore in Italia. Redburn parla poi di 'contrazione' del mercato transalpino per Iliad e conclude che, a meno di operazioni straordinarie (con Altice perfetta candidata per un deal), le azioni del gruppo di Xavier Niel rischiano di andare incontro a una futura flessione e la campagna italiana rischia di essere molto piu' costosa e rischiosa di quanto previsto.

NEWS APERTURA

L'arrivo negli Stati Uniti di una stretta monetaria in grado di ridimensionare la forza di un'economia scatenata, sta provocando uno scossone sul mercato delle obbligazioni, sta inoltre condizionando le Borse dell'Asia, tutte giù stamattina.
Parlando ieri sera ad un evento a Washington, il governatore Jerome Powell ha affermato che i tassi di interesse, oggi ancora accomodanti, saranno portati di certo in area neutra, un livello di costo del denaro che non favorisce la crescita economica ma neanche la frena. A quel punto, la Federal Reserve potrebbe andare ancora avanti, con altri rialzi dei tassi.L'indicazione, ha spinto il rendimento del bond decennale degli Stati Uniti sui massimi degli ultimi sette anni a 3,18%, da 3,07% del giorno prima.

UNICREDIT

Come stimolare l'imprenditoria al femminile? Come sostenere la presenza di donne-manager in seno alle aziende? Viste le statistiche del mercato italiano, serviva uno stimolo del tutto nuovo. Era necessario partire con un progetto-pilota da poter poi replicare in altri mercati. Un esempio da imitare oltre i confini nazionali, restando sempre in ambito europeo. Uno stimolo per altre banche retail. Da questi pilastri, si legge su MF, ha preso forma il percorso definito da Unicredit che ha trovato una solida sponda nella Banca Europea per gli Investimenti. Un percorso avviato mesi fa, gia' studiato dall'istituto che ha in Dario Scannapieco uno dei vicepresidenti e che ha visto la banca italiana guidata da Jean Pierre Mustier un soggetto particolarmente interessato all'argomento. Cosi', come appreso da MF-Milano Finanza, proprio in queste settimane sta prendendo forma la creazione di un plafond dell'ammontare massimo di 400 milioni da destinare esclusivamente al sostegno delle piccole e medie aziende nazionali che siano innovative, quindi legate ai dettami di Industria 4.0 (titolarita' di brevetti, esistenza di un centro di ricerca in azienda, crescita prospettica di fatturato), ma anche e soprattutto legati all'imprenditoria femminile. Questo cosiddetto "flagship project" - e' il primo caso in ambito Bei e diventera' un punto di riferimento futuro - vede impegnate Unicredit per un esborso di 200 milioni e Bei per altri 200 milioni. L'obiettivo e' dare impulso al business in rosa. A specifiche condizioni pero'. Ossia che queste la governance di queste pmi sia affidata a donne e che nei consigli d'amministrazione ci sia un numero numeri di figure professionali femminili. In pratica, si valuteranno i profili di quelle societa' che hanno una gestione, una condizione femminile, piuttosto che quelle realta' il cui capitale e' controllato da esponenti del gentil sesso.

FCA

L'impasse che sta bloccando la cessione della controllata Magneti Marelli da parte di Fca potrebbe presto trovare una soluzione. Al momento, si legge su MF, tra la richiesta del Lingotto per cedere la sua controllata nella componentistica (6 miliardi) e l'offerta del fondo statunitense Kkr che ha avanzato un'offerta da 5 miliardi attraverso la controllata Calsonic Kansei la forchetta e' di circa un miliardo. Proprio su questa differenza le controparti sembrano essersi arenate da qualche settimana. Secondo quanto trapela, tuttavia, per sbloccare lo stallo ci sarebbe allo studio un'offerta di acquisizione per cui una parte degli asset di Magneti Marelli rimanga all'interno del perimetro di Fca e non sia quindi oggetto dell'operazione di cessione. In cambio di una limatura sul prezzo. L'idea potrebbe essere quella per cui potrebbero restare al Lingotto gli asset captive (ovvero quelli il cui sbocco di mercato sono le forniture della casamadre) mentre sarebbero oggetto di cessione quelli non-captive che rappresentano il vero valore aggiunto della societa' che e' ora guidata da Ermanno Ferrari

CARIGE

A quasi due settimane dall'insediamento Fabio Innocenzi svela la sua agenda e sceglie di farlo con una lettera rivolta ai dipendenti di Banca Carige. Il neo amministratore delegato, che ha sostituito Paolo Fiorentino al vertice della cassa genovese, ha messo nero su bianco i prossimi impegni finanziari. Il documento, si legge su MF, pone l'accento soprattutto sulle operazioni finanziarie previste dal capital plan, cioe' la cessione di crediti unlikely to pay, la vendita della controllata Creditis e l'emissione del subordinato. Piu' nel dettaglio, per quanto riguarda gli utp Carige punterebbe a chiudere entro il 15 ottobre la vendita a Bain Capital Credit del portafoglio da 400 milioni. La societa' di credito al consumo Creditis invece e' da tempo sul mercato, ma la banca non e' ancora riuscita a trovare un compratore. Sul subordinato infine la strada potrebbe essere in salita. Finora la banca non e' riuscita a collocare l'emissione da 200 milioni messa in cantiere nella prima meta' dell'anno e le avverse condizioni di mercato certamente non aiutano. Contatti informali avuti nei giorni scorsi con alcune banche d'affari si sarebbero rivelati interlocutori soprattutto alla luce dell'alto tasso di interesse che la banca si troverebbe a pagare.

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